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Economia | 03 luglio 2022, 06:00

Nutkao, tra imprenditoria responsabile e scelte coraggiose

Federico Fulgoni, AD di Nutkao, eccellenza dell’agroalimentare cuneese da oltre quarant’anni, racconta il suo viaggio che li ha consacrati tra i colossi dell’agri-food.

Nutkao, tra imprenditoria responsabile e scelte coraggiose

Nutkao è entrata nel 41° anno di attività. Quali sono i suoi traguardi e i suoi "numeri" attuali?

«Da anni Nutkao è il punto di riferimento di grandi gruppi industriali e retailer in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America. Come contract manufacturer crea prodotti unici in grado di soddisfare i gusti e le aspettative dei clienti e dei consumatori locali, utilizzando solo nocciole di qualità e le migliori materie prime certificate e sostenibili. Con un costante lavoro di Ricerca & Sviluppo, Nutkao è riuscita negli anni a realizzare un nutrito portfolio di ricette uniche, capace di anticipare spesso le tendenze di mercato e, al contempo, offrire al consumatore un momento di piacere e un’esperienza sensoriale distintiva. I prodotti customizzati a marchio vengono creati insieme ai clienti e, grazie all’esclusività e alla personalizzazione delle ricette, sono tutelati da processi di reverse engineering. Il gruppo ha conosciuto una crescita notevole e, ad oggi, registra un fatturato che si aggira attorno ai 350 mln di euro e conta circa 600 dipendenti».

In occasione dell'evento del quarantennale è stato inaugurato il moderno Centro ricerche che ha comportato un notevole investimento. Ce ne può parlare?

«Il Centro, ideato nel 2020, ha richiesto un investimento iniziale pari a 3 milioni di euro. Il progetto complessivo si inserisce in un piano di ampliamento innovativo, produttivo e distributivo lanciato nel 2015 con l’apertura del primo stabilimento in Nord Carolina (US), destinato alla produzione di creme per retail ed industria, seguito poi da quello di Accra nel 2018 - dove si lavorano fave di cacao ghanesi di prima scelta - e continuato con le ultime acquisizioni, nel 2021, della belga Boerinneke e della siciliana Antichi Sapori dell’Etna.

House of Dreamers, questo il nome evocativo voluto dall’azienda, è stato concepito come il centro nevralgico della ricerca, dello sviluppo e dell’applicazione dei prodotti del gruppo con lo scopo di offrire così un servizio sempre più completo e on time ai propri clienti attraverso la creazione di formulazioni su misura, applicabili tempestivamente ai processi di produzione di ciascun cliente.

All’interno del laboratorio sono state installate soluzioni tecnologiche di analisi in grado di simulare l’intera catena di produzione e logistica, dalla creazione della soluzione “su misura” fino al confezionamento e all’analisi della shelf-life. Altra novità destinata a migliorare le performance delle soluzioni offerte è una nuova linea produttiva “Bean to Bar” (letteralmente “dalla fava alla tavoletta”) che include sette impianti strettamente collegati tra loro che, partendo dalle fave di cacao, permettono di creare profili di tostatura personalizzati al fine di massimizzare la qualità della fava ghanese, ottenendo così diversi profili aromatici.

Il Centro di Applicazione sarà dotato inoltre di un’innovativa linea di raffinazione a cilindri che permetterà di simulare perfettamente il risultato dei test come se questi fossero effettuati sulle linee di produzione Nutkao».

 

Nutkao ha intrapreso una significativa politica di acquisizioni di aziende del settore. Quali e perché? Come è strutturata la presenza dell'azienda all'estero?

«Negli ultimi anni Nutkao ha seguito un piano di ampliamento produttivo e distributivo. Il Gruppo, il cui head quarter è a Canove di Govone, in Piemonte, conta una distribuzione in 80 Paesi del mondo, toccando tutti i continenti. Le recenti acquisizioni si inseriscono in una strategia specifica di forte specializzazione che mira ad amalgamare varie tipicità locali. Siamo un’azienda che raggruppa e vuole esaltare diverse eccellenze territoriali: le nocciole del Piemonte, il cacao del Ghana, il cioccolato belga e i pistacchi di Bronte.  Le prospettive future sono incoraggianti: negli ultimi tempi sono aumentate le richieste di prodotti di alta qualità e il tema della differenziazione per noi sarà sempre più centrale. Il nostro obiettivo è crescere con distintività e responsabilità, esaltando la tipicità dei nostri prodotti».

La scelta pare quella di puntare molto sulle potenzialità del pistacchio sui mercati stranieri. Ritenete sarà l'"asso nella manica" della crescita di Nutkao?

«Con Antichi Sapori dell'Etna stiamo ampliando la nostra offerta sull'eccellenza italiana, nel segno di una qualità produttiva e di filiera. Il progetto Nutkao ha infatti da sempre tra le sue mission il desiderio di offrire un’accurata selezione delle materie prime, del modo in cui esse vengono trasformate e distribuite nelle molteplici soluzioni di vendita della grande distribuzione, dell’industria e del consumo fuori casa.

Ciò accade da tempo con le nocciole, dove possiamo vantare una qualità distintiva e tre stabilimenti produttivi importanti - Canove di Govone, Battleboro in Nord Carolina, Sint-Amands con la nuova acquisizione di Boerinneke in Belgio. Ma anche con il cacao, grazie allo stabilimento di trasformazione in Ghana, ed oggi, con il pistacchio, grazie alle competenze di Antichi Sapori e della terra di Bronte».

 

 

 

Stefania Camoletto

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