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Eventi | 03 luglio 2022, 12:30

La 1^ Sagra dell’Albicocca Tonda di Costigliole Saluzzo si svolgerà sabato 9 e domenica 10 luglio 2022

La “Fera d’la Tonda” si svolgerà nel borgo antico in collina di Costigliole Saluzzo, e per due giorni verrà celebrata una delle albicocche più saporite che si possano trovare sul mercato

La 1^ Sagra dell’Albicocca Tonda di Costigliole Saluzzo si svolgerà sabato 9 e domenica 10 luglio 2022

Poteva la Tonda di Costigliole una delle albicocche più saporite che si possano trovare sul mercato, un vero e proprio unicum, un prodotto di altissima qualità che a Costigliole, fin dal 1800 ha trovato il suo habitat naturale non avere una sagra a lei dedicata? Ovviamente no!

La “Fera d’la Tonda” – Sagra della Tonda di Costigliole nasce da un'idea del vice sindaco di Costigliole Saluzzo, Nicola Carrino, che ha trovato nella cooperativa sociale Albifrutta, diretta da Flavio Lovera, il fondamentale partner operativo e nell'assessore all'agricoltura Ivo Sola un valido supporto organizzativo.

“Questa manifestazione è un momento importante per la nostra comunità – sottolinea il sindaco Fabrizio Nasi un momento per celebrare uno dei frutti più importanti del nostro territorio ma anche per accogliere amici e ospiti - tra i quali, graditissimi, gli amici di Quiliano - nel nostro comune in uno spirito di festa e di allegria; cosa questa di cui sentiamo tutti il bisogno dopo due anni non facili.”

"Perché una fiera dedicata alla Tonda di Costigliole? – interviene il vicesindaco Nicola Carrino Costigliole vanta prodotti agricoli di primo piano costantemente citati da Slow food, addetti ai lavori e chef. Tra questi la Tonda. Fondamentale, per noi e per tutto il territorio valorizzarla e promuoverla, in sinergia con le aziende agricole e di trasformazione del territorio, attraverso un nuovo evento per far incontrare produttori e consumatori”.

“Abbiamo voluto – prosegue Carrino che nel logo della manifestazione ci fosse la parola “fera”, lo spirito che vogliamo dare a questa due giorni è proprio quello; quello delle fiere provenzali; vogliamo che la festa, che si svolgerà nel borgo antico in collina, porti con sé la voglia di scoprire lentamente Costigliole. Meravigliarsi per gli scorci mai visti, entrare in luoghi che spesso non sono aperti al pubblico, incontrare i produttori lungo le vie seguendo il ritmo delle canzoni e delle musiche (con i "cantori del re", artisti del canto popolare della valle Po e nell’area bar con il dj Jack Lingua). Scoprire la collina e i suoi frutteti a piedi o in bicicletta (ebike, grazie alla proposta dei fratelli Chiaramello). Assaporare le albicocche singolarmente e attraverso le proposte delle cucine (quelle del palatonda che accoglierà fino a 200 commensali il sabato sera, grazie all’impegno della Pro Ceretto e quelle dei locali di Costigliole). E poi ancora sport, momenti di dialogo e riflessione (con il convegno tecnico al Castello Rosso, dove ci sarà spazio per una fotografia dei produttori, che intanto si scambieranno le notizie di questa che è un'ottima annata per l'albicocca), arte (con la visita ai tesori di Hans Clemer e la mostra a Palazzo La Tour di Fabio Brambilla, Fabiana Mosca e Cristina Tallone, le fotografie della Mostra fotografica “In itinere” a cura di Gianpiero Ferrigno nei locali del Castlot) e cultura. Una festa con mercatini tipici e che sarà anche incontro con il mondo rurale attraverso l’esposizione di trattori d’epoca di Luca Dedominici che hanno contribuito per anni al lavoro nelle campagne dell'Atissano, appena a valle di Ceretto, verso Busca. Insomma una due giorni dove tutti i sensi potranno essere sollecitati alla scoperta di Costigliole e dell’albicocca Tonda. Senza dimenticare le proposte per i più piccoli con i giochi del Ludobus, proposta 80. Ultima nota importante per venire incontro a tutti coloro che oltre ad apprezzare l’albicocca tonda vorranno anche acquistarla. Abbiamo pensato ad un servizio dedicato: per tutta la domenica un veicolo elettrico offrirà gratuitamente il servizio “porto cassetta”, per chi acquisterà la tonda e vorrà riceverla al parcheggio vicino all’auto”.

Cosa ne pensa Flavio Lovera direttore di Albifrutta? “Per noi di Albifrutta questa sagra è molto importante perché va a completare un lavoro di valorizzazione che abbiamo intrapreso, ormai da anni sulla Tonda di Costigliole cercando allo stesso tempo, nuovi canali commerciali che ne esaltassero la qualità con la giusta remunerazione. Abbiamo un prodotto unico e con questo evento vogliamo, tutti insieme, celebrare e far conoscere tutte le sue caratteristiche”.

“La sagra della Tonda non sarebbe stata possibile – conclude il vicesindaco – senza il fondamentale apporto del gruppo organizzativo allargato naturalmente al sindaco Fabrizio Nasi, all'assessore Massimo Colombero e agli altri consiglieri, tra i quali Renato Giordanino, che curerà le visite guidate al borgo medioevale insieme a Manlio Ramonda e a Monica Giraudo e al supporto della Albifrutta, già citata, di Rogelfrut, Artimpianti, Ruatta Imballaggi, Terzo Tempo, ENDAS e alla collaborazione con: Castello Rosso, Famiglia Alby di Costigliole Saluzzo, Coldiretti, Campagna Amica Coldiretti, Parrocchia di Costigliole Saluzzo, Cuneomanifestazioni, Chiaramello cicli, Agriturismo La Pineta, Agriturismo La Castagnotta, Centro sportivo Padel Costigliole, Pro loco, Pro Ceretto”.

 

La Tonda di Costigliole

La prima documentazione che attesta la storicità della coltivazione di albicocco nel Saluzzese è contenuta nell’opera di Giovanni Eandi che, nel 1835, compilando la sua Statistica della provincia di Saluzzo, citò espressamente l’albicocco, distinguendo la produzione “di collina” da quella “di pianura”. L’introduzione dell’albicocco (Prunus Armeniaca) risale ai tempi remoti. A testimonianza di questo, il termine dialettale “armugnan”, con cui ancora oggi viene indicato in zona, che deriva dall’antica lingua d’OC, indica la regione considerata dai botanici il luogo di origine primaria della specie. La sua coltivazione in frutteti specializzati è da far risalire agli anni ‘50, quando la sua coltivazione si concentrò nelle colline del Saluzzese, caratterizzate da un microclima favorevole allo sviluppo della specie.

La Tonda di Costigliole, annoverata anche nei manuali di agronomia, è una delle albicocche più saporite che si possano trovare nel mercato estivo. Un prodotto di altissima qualità, che a Costigliole ha trovato il suo habitat naturale; frutto di dimensioni medio piccole dalla buccia di colore gialloaranciato chiaro con marezzature rossastre presenta eccellenti caratteristiche organolettiche, in quanto la polpa è succosa e l’aroma è intenso L’albicocca tonda di Costigliole rappresenta un caso perfetto di adattamento cultivar/ambiente poiché la Tonda produce costantemente, anche grazie al fatto che la zona di produzione è incastonata tra le Alpi Marittime e Cozie che la proteggono dai geli intensi, specie primaverili (l’albicocco è il primo a fiorire tra le specie da frutto coltivate professionalmente in Piemonte) e ne determinano un microclima con temperature miti e moderate brezze di monte. L’albicocca Tonda di Costigliole, ottima fonte di vitamina A e potassio, è utilizzata anche in trasformazioni artigianali apprezzate per l’aroma intenso. Oltre a puree, succhi e nettari, la forma rotonda e le piccole dimensioni del frutto la rendono idonea per trasformazioni di pregio quali frutti interi sciroppati o mezzene (albicocche a metà) utilizzate in pasticceria.

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