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Attualità | 22 luglio 2022, 16:25

Il Covid continua ad impattare sugli ospedali e sui posti letto "puliti". Il dottor Sciolla: "E' un'estate anomala, con numeri molto alti"

Il responsabile della Struttura semplice del Pronto Soccorso di Cuneo parla anche dei tanti accessi di persone anziane, con quadri di disidratazione importante. E dà un consiglio: "Rivedere le terapie in chi ha patologie croniche, condizionate da queste temperature"

Il Covid continua ad impattare sugli ospedali e sui posti letto "puliti". Il dottor Sciolla: "E' un'estate anomala, con numeri molto alti"

E' un'estate anomala sul fronte Covid, anche a Cuneo. A differenza dello stesso periodo dello scorso anno, quando i contagi erano decisamente bassi e di conseguenza anche l'impatto sulle strutture sanitarie, questa estate 2022 fa registrare un numero di contagi molto alto e una ricaduta sull'occupazione dei posti letto degli ospedali.

"Il Pronto soccorso ne risente - spiega il dottor Andrea Sciolla, responsabile della Struttura semplice del Pronto Soccorso di Cuneo. Siamo lontanissimi dai numeri di fine 2020, quando siamo arrivati ad avere 250 ricoveri per Covid, ma tra letti destinati ai pazienti positivi e quelli per le attività chirurgiche, siamo con l'acqua alla gola".

Numeri alla mano, nella prima decade di luglio sono state 57 le persone positive o risultate positive al Covid tra tutti gli accessi al Pronto Soccorso. Di questi, 27 - per cui quasi il 50% - sono stati ricoverati. Nella decade successiva - dall'11 al 21 luglio - i pazienti positivi sono stati 66, di cui 28 i ricoverati.

"Stiamo assistendo, come a livello nazionale, alla discesa della curva, soprattutto per quanto riguarda i ricoveri - spiega ancora il medico. Va detto che per fortuna non impattano sulle terapie intensive e semintensive, se non per una piccolissima percentuale. Ma occupano i posti letto ordinari, con conseguenze su tutto il sistema ospedaliero, in affanno".

C'è poi tutta la questione del grande caldo. Anche questo impattante sugli accessi nei raparti di emergenza. "Non tanto per i colpi di calore. Stiamo vedendo molte persone, soprattutto anziane, estremamente disidratate. Questo caldo impone invece un'idratazione costante, non facile per le persone in età avanzata, che si presentano in pronto con un quadro generale di spossatezza molto importante. Gli esami, puntualmente, rilevano una forte disidratazione in atto. C'è poi un aspetto sul quale mi sento di dare un consiglio. Le persone che assumono farmaci o hanno patologie croniche, come l'ipertensione, devono valutare se modificare o meno la terapia. Penso a chi prende la pastiglia per la pressione, che magari, in questi giorni, ha valori bassissimi, sotto il 100 di massima. Ecco, può valutare di sospenderne l'assunzione, almeno fino a quando perdureranno queste condizioni climatiche, che modificano la risposta del corpo alle terapie. Il proprio medico di base è in grado di valutare la cosa. La cosa più sensata è quella di farsi visitare per capire se è il caso di rimodulare le terapie, fortemente condizionate da queste temperature".

 

Barbara Simonelli

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