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Politica | 29 luglio 2022, 07:26

VERSO LE ELEZIONI - Cirio e Forza Italia vogliono “blindare” Marco Perosino

Il presidente della Regione, plenipotenziario di Berlusconi in Piemonte, farà di tutto per salvare il suo fedelissimo, sindaco di Priocca. Possibile, tuttavia, un “trasloco” dal Senato alla Camera sul collegio uninominale Alba-Bra-Asti

Il senatore Marco Perosino

Il senatore Marco Perosino

Qualcuno, con eccessiva frettolosità, lo aveva dato per spacciato.

In realtà, Marco Perosino, sindaco di Priocca e senatore uscente di Forza Italia, che nel 2018 era stato eletto nel collegio senatoriale uninominale della provincia di Cuneo, è messo meno peggio di altri suoi colleghi.

Il suo mentore, Alberto Cirio, l’uomo più potente di Forza Italia in Piemonte, che ha il filo diretto con Silvio Berlusconi, farà di tutto per far sì che Perosino resti in Parlamento.

Il sindaco di Priocca ha dalla sua due punti di forza. Il primo è appunto l’amicizia solidissima, personale e politica, con il presidente della Regione. Il secondo è legato al fatto che è l’unico senatore uscente di una vasta porzione del territorio piemontese, dopo il passaggio del collega pinerolese Lucio Malan in Fratelli d’Italia e l’abbandono di altri colleghi parlamentari.

Un collegio Forza Italia lo esige e Cirio farà in modo che venga assegnato a Perosino. Certezze, in questa fase, ovviamente non ce ne sono, ma godere dell’appoggio di Cirio (che vuol dire anche del coordinatore regionale Paolo Zangrillo) non è poca cosa.

Per il sindaco del piccolo paese del Roero che sognava la presidenza della Provincia, forse un altro giro a Roma è dunque ancora possibile.

L’età non più propriamente giovanile di Perosino avrebbe forse consigliato il laticlavio, ma di questi tempi uno si fa piacere quel che passa il convento (si fa per dire) e se dovrà mettere nel conto un trasloco da Palazzo Madama a Montecitorio, il senatore albese se ne farà una ragione.

Il collegio camerale di Alba-Asti risulta quello maggiormente “blindato”, ma se così non fosse resta sempre aperta un’opzione per quello plurinominale o per la Camera o per il Senato come testa di lista.

Giampaolo Testa

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