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Politica | 31 luglio 2022, 07:42

Savigliano, polemiche in Consiglio comunale sulla gestione del bocciodromo di Levaldigi

Il consigliere Giulio Ambroggio mette sul tavolo una serie di precise accuse. Il sindaco Portera risponde dicendo che si tratta “di una situazione ereditata dalla precedente amministrazione”. “Elimineremo le irregolarità e in maniera più tempestiva – ha affermato - di quanto ha fatto chi ci ha preceduto”

Savigliano, polemiche in Consiglio comunale sulla gestione del bocciodromo di Levaldigi

Era diabolica quanto circostanziata l’interrogazione sulla gestione del bocciodromo di Levaldigi, presentata nella seduta di Consiglio di venerdì sera dall’ex sindaco Giulio Ambroggio, oggi consigliere di opposizione.

L’interrogazione chiamava in causa anche la vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Federica Brizio, in quanto ex presidente della Pro loco di Levaldigi.

Ambroggio ha parlato di varie irregolarità, di “locali utilizzati come pizzeria pur senza autorizzazioni di alcun tipo, della realizzazione, anche qui senza autorizzazione, di un manufatto chiuso adibito a dehor”.

Il consigliere ha tirato in ballo la Pro loco, che gestisce la struttura, segnalando come questa abbia una situazione debitoria pendente col Comune.

Ciò premesso, Ambroggio ha chiesto al sindaco “se e come l’amministrazione intenda rientrare in possesso dei locali e delle strutture sportive; se intenda indire una gara per l’affidamento ad altro soggetto; come intenda provvedere alla gestione fino al subentro del nuovo appaltatore; se vuole procedere per il recupero del credito e, ancora, se intenda far smantellare i manufatti abusivi”.

Non pago, in calce alla sua interrogazione, Ambroggio ha aggiunto un coda di veleno espressamente rivolta all’indirizzo della vicesindaco Brizio.

“Chiedo al sindaco – ha scritto nella parte finale della sua interrogazione – se sia opportuno che il suo vicesindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, settore che dovrà procedere nei confronti della Pro loco, sia la stessa persona che, nella sua qualità di presidente, si è resa responsabile dei mancati pagamenti verso il Comune, dell’utilizzo improprio dei locali e delle violazioni urbanistiche”. E, ad abundantiam, ha ancora voluto sapere da Portera “se sia configurabile una incompatibilità o comunque un conflitto di interessi, tenuto conto che tutti i soci della Pro loco rispondono in solido dei debiti”.

Il sindaco, senza scomporsi, ha smontato punto per punto le osservazioni di Ambroggio, anche le più sottilmente perfide, sgombrando subito il campo da eventuali possibili conflitti d’interesse della sua vicesindaco.

Portera, senza mai alzare la vice, ha chiamato in causa l’inerzia dell’amministrazione che ha preceduto la sua (guidata appunto da Giulio Ambroggio). Ha spiegato di aver avuto un incontro con la Pro loco, la quale si è detta disponibile a sanare quanto prima la situazione debitoria e, a tangibile riprova, ha comunicato che una prima tranche è già stata pagata.

Netto è stato poi il sindaco per quanto riguarda eventuali irregolarità edilizie.

“Si tratta di situazioni illegittime che abbiamo ereditato alle quali provvederemo con chiarezza eliminando ogni irregolarità che verrà riscontrata. E lo fa faremo – ha assicurato il Consiglio – in maniera certamente più veloce rispetto a quanto avvenuto da chi ci ha preceduto”.

Ogni riferimento alla giunta Ambroggio era puramente voluto.

GpT

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