ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
 / Economia

Economia | 01 agosto 2022, 07:21

L'inflazione taglia la spesa dei piemontesi: crollo dei consumi in estate, - 70 milioni

E l'autunno si preannuncia un incubo, con altri 170 milioni a rischio. Confesercenti: "Giù alimentari, abbigliamento, ristorazione e cultura: carburanti e bollette erodono il budget delle famiglie"

L'inflazione taglia la spesa dei piemontesi: crollo dei consumi in estate, - 70 milioni

L'inflazione taglia la spesa dei piemontesi: crollo dei consumi in estate, - 70 milioni

Anche in Piemonte l’aumento dei prezzi – in particolare di utenze e altre spese fisse – inizia ad avere un impatto sui consumi delle famiglie. Dopo un anno di crescita, per il trimestre estivo si prevede un calo della spesa dei piemontesi di 70 milioni di euro rispetto all’estate scorsa. E senza un rallentamento dell’inflazione, la tendenza è destinata a peggiorare in autunno, con una perdita di 170 milioni concentrata nell’ultimo trimestre dell’anno. A stimarlo è Confesercenti.

A rallentare i consumi è l’incertezza sulla fase economica che spinge le famiglie ad una maggiore cautela. Ma l’aumento dei prezzi sta costringendo i consumatori anche a ridistribuire il budget tra le voci di spesa, in un quadro condizionato dall’aumento delle spese fisse, che valgono ormai metà del bilancio famigliare. La quota di spesa media mensile impegnata dalle spese di casa e dalle utenze (abitazione, acqua, elettricità e gas), infatti, passa dal 37,4% del 2021 al 42% dei primi sei mesi del 2022, 52,3% se si considerano anche le spese dei trasporti.

L’aumento dei prezzi dell’ultimo anno si è concentrato soprattutto su beni energetici e carburanti. Il tasso di inflazione medio del +6,6% stimato per il 2022, infatti, è dovuto soprattutto agli incrementi registrati da elettricità, combustibili e spese per l’abitazione (+2,5%) e trasporti (+1,5%), che insieme determinano una variazione dei prezzi del +4%, mentre i prodotti alimentari contribuiscono per il +1,4% e tutti gli altri beni e servizi +1,2%.Un aumento cui corrisponde una diminuzione di tutte le altre voci: alimentari, ì abbigliamento e calzature, ai mobili, articoli e servizi per la casa, comunicazione, ricreazione, spettacoli e cultura, servizi ricettivi e di ristorazione, e addirittura le spese per la salute.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium