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Politica | 01 agosto 2022, 11:24

A Borgo si dibatte sul Dup. Varrone: “Privo di contenuti”. Robbione: “Sterili polemiche”

Il documento unico di programmazione 2023-25 è stato al centro dell'ultimo consiglio comunale e continua a far discutere. Il gruppo Consiliare 'Borgo per tutti' suggerisce una riscrittura e la costituzione di una commissione ad hoc. La sindaca: “Non abbiamo bisogno di creare nuove commissioni, ma di operare bene in quelle che abbiamo istituito nell'ultimo consiglio”

Immagine di repertorio

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Botta e risposta sul Dup tra maggioranza e opposizione a Borgo San Dalmazzo. Il documento unico di programmazione 2023-2025, approvato con 11 voti a favore nel corso dell'ultimo consiglio comunale del 28 luglio, è sotto attacco da parte del gruppo di minoranza “Borgo per tutti”.

I consiglieri Varrone, Giorda e Basteris: "Il tempo è denaro. Un detto popolare quanto mai vero per la vita delle Amministrazioni pubbliche, compresi i Comuni in questo particolare momento storico. I finanziamenti disponibili e possibili messi a disposizione dall’Unione Europea e dallo Stato italiano tramite i fondi del Piano di resistenza e resilienza (PNRR) sono numerosi e costituiscono un’occasione irripetibile per realizzare opere e dare nuovi servizi ai cittadini. La prima e più importante condizione per poter richiedere e ottenere queste risorse è quella di avere idee credibili e progetti pronti. E’ quindi fondamentale che gli amministratori di un Comune si dotino di un piano preciso e dettagliato di ciò che intendono fare.

Per usare una metafora sportiva siano pronti ai blocchi di partenza. Tutto ciò purtroppo non avviene a Borgo San Dalmazzo dove la neo Giunta della Sindaca Robbione non decide e rimanda scelte strategiche al caso ed alla buona fortuna. E’ quanto è emerso nel corso del Consiglio comunale del 28 luglio. Si sarebbe dovuto esaminare il Documento di programmazione dei futuri cinque anni: iniziare a dare concretezza alle proposte contenute nel programma elettorale. E’ un passaggio necessario e previsto dalla legge per consentire ai cittadini di verificare l'attività della Giunta e dimostrare e rendere evidenti le scelte dell’Amministrazione. Se tutto ciò viene fatto si possono cominciare a fare progetti e richiedere finanziamenti. La Giunta di Borgo San Dalmazzo ha scelto invece di presentare un documento con indicazioni generiche ed un elenco di una paginetta di possibili interventi descritti in modo sommario: riqualificazione del centro storico, riqualificazione largo Argentera, ridefinizione dell’area a ridosso di via Vittorio Veneto, via Matteotti mediante realizzazione di piazza e parcheggi,… 

Diciannove le possibili opere elencate: per nessuna è definita la priorità o la scansione temporale con la quale verrà prevista.

Il gruppo Consiliare 'Borgo per tutti' ha stimolato e suggerito alla Sindaca e alla maggioranza una rapida e puntuale riscrittura del documento di programmazione che sappia tradurre in progetti le promesse elettorali. 

Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a contribuire con proposte concrete, abbiamo suggerito l’istituzione di una specifica commissione consiliare. Ci è stato risposto che non è necessario attivarla. Una chiusura che ci spiace ma non ci scoraggia. Il nostro impegno a favore di Borgo San Dalmazzo continua”.

Pronta la risposta della sindaca Roberta Robbione: “Il nostro Documento Unico di Programmazione parte dal nutrito programma amministrativo che le borgarine e i borgarini hanno premiato nella scorsa tornata elettorale e che il consiglio comunale ha approvato all’unanimità (minoranza compresa) in occasione del primo consiglio comunale dello scorso 22 giugno.

Stiamo lavorando intensamente per realizzarlo.

Lasciamo le sterili polemiche a chi non sa comprendere il documento unico di programmazione e continuiamo a lavorare per il bene della Città.
Se il gruppo Borgo per tutti intende collaborare in questo modo, temiamo abbia mal compreso che cosa significhi sviluppare progetti insieme. Non abbiamo bisogno di creare nuove commissioni, ma di operare bene in quelle che abbiamo istituito nell'ultimo consiglio.

Il consigliere Varrone dovrebbe prendersi in mano il programma elettorale che aveva proposto nel 2002 e nel 2007, dov'è la piscina che aveva promesso di fare ai borgarini?”

Cristina Mazzariello

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