/ Attualità

Attualità | 04 agosto 2022, 18:27

Un libro per le vacanze? Andate sul sicuro con il classico “Don Chisciotte della Mancia”

Con 500 milioni di copie vendute, il romanzo di Miguel de Cervantes è il più letto di sempre

Un libro per le vacanze? Andate sul sicuro con il classico “Don Chisciotte della Mancia”

“Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, “Addio alle armi” di Ernest Hemingway, “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. No, non è una lista di compiti per le vacanze estive.

Sono solo alcuni romanzi da leggere assolutamente nella vita. E ce ne sono davvero un sacco, tanto da chiedersi: perché non mettere in valigia un classico della letteratura, anziché i best-seller freschi di stampa? La risposta seria l’ha data Italo Calvino: «Un classico è quello che ha sempre qualcosa da dire». La risposta perfida l’ha data Mark Twain: «Qualcosa che tutti vogliono aver letto e nessuno vuole leggere».

Dalla lettura in spiaggia a quelle in quota, fino alle letture “mordi-e-fuggi” tra una fermata e l’altra del treno deserto, sono tante le occasioni in cui un grande classico tra le mani si rivela fondamentale.

Per andare sul sicuro e godere di lunghe ore in compagnia di avventure incredibili, il Caffè Letterario di Bra vi suggerisce “Don Chisciotte della Mancia”, in assoluto il libro più letto di sempre. Secondo le ultime stime, infatti, il romanzo di Miguel de Cervantes avrebbe oltrepassato 500 milioni di copie vendute. Un dato incredibile, che non conosce concorrenti, al momento. A suo vantaggio, rispetto agli altri volumi in classifica, la data di pubblicazione: correva l’anno 1605.

Don Chisciotte è il simbolo della fede cieca in un ideale che resiste a qualunque oltraggio, il suo scudiero Sancho, invece, l’allegoria vivente del buon senso, della concretezza anche ingrata del reale. Ma il volume di Cervantes si presenta come opera ben più stratificata e complessa, impossibile da circoscrivere nei limiti di questa stilizzazione: è insieme una galleria dei generi letterari del suo tempo, dalla poesia d’amore al romanzo picaresco alla novella pastorale; lo specchio del controverso passaggio dagli ideali di armonia e misura rinascimentali alla follia inventiva del Barocco; e soprattutto una riflessione senza età sulla natura umana e sulle sue contraddizioni.

Il romanzo appartiene alla storia della letteratura spagnola di oltre 400 anni fa, ma il suo protagonista è ognuno di noi, quando si accorge che non gli è dato più di sognare. Non voglio rivelarvi il finale, ma la lettura di questo bellissimo libro vi aiuterà a crescere e vi farà anche divertire. E vi insegnerà che i sogni, se lasciati nel cassetto, fanno la muffa.

Silvia Gullino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium