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Attualità | 04 agosto 2022, 13:12

Viglione (Aca): "Bene lo sblocco delle grandi opere, ora Alba vada avanti sul progetto del palacongressi" [INTERVISTA]

Il presidente dell’Associazione Commercianti Albesi auspica rapidi sviluppi sul progetto Casa Salute e promuove il rifacimento di piazza Ferrero: "Diventerà un richiamo, ma serve un progetto di ampio respiro che metta mano a tutto il centro storico"

Giuliano Viglione, guida l'Associazione Commercianti Albesi dal 2017, dopo esserne stato a lungo a direttore

Giuliano Viglione, guida l'Associazione Commercianti Albesi dal 2017, dopo esserne stato a lungo a direttore

Dal suo ufficio nella sede Aca di piazza San Paolo Giuliano Viglione guarda i numeri che attestano la "forte ripresa" del turismo in Langhe e Roero, dopo i duri mesi della pandemia, a fronte di un commercio tornato a tirare, ma che "inevitabimente sconta i primi segnali di preoccupazione dei consumatori per il difficile contesto internazionale ed economico". Come pure le ansie legate a un clima che insieme alla nostra agricoltura minaccia un’eccellenza come il tartufo. Ma il presidente dell’Associazione Commercianti Albesi – dal 2017, dopo esserne stato a lungo direttore –, nonché consigliere di amministrazione della Fondazione Crc, fa professione di ottimismo guardando con fiducia ai passi avanti compiuti dalla capitale delle Langhe sul fronte delle infrastrutture, come alla strada che l’associazione auspica venga ora imboccata per proseguire nel percorso di sviluppo di un territorio per il quale, insieme all’industria, commercio e turismo rappresentano fattori non prescindibili.


Presidente Viglione, Alba sembra vicina alla realizzazione di alcune delle opere attese da decenni, come il completamento autostradale e il terzo ponte. E’ uno scenario finalmente soddisfacente per colmare l’annoso gap infrastrutturale di cui il territorio soffre?
"All’attuale amministrazione cittadina bisogna riconoscere di avere affrontato di punta quattro temi che da tempo riconosciamo come annose urgenze. L’autostrada pare finalmente a un punto di non ritorno. L’auspicio adesso è che il via libera al progetto dell’ultimo troncone non si faccia attendere oltre, così da permettere una continuità al cantiere in corso e che entro un paio di anni possiamo finalmente vedere terminata un’opera fondamentale per tutta la nostra zona e che questo territorio si merita".

Poi il terzo ponte.
"Certo. Qui il nostro favore è ovviamente per una soluzione che consenta di collegarsi alla viabilità diretta alle Langhe, oltre il quartiere Moretta per intenderci. Ma il solo attraversamento consentirà comunque di risparmiare un’importante quota di traffico a tutta una parte della città, che oggi viene attraversata da chi arriva da corso Langhe diretto alla Sinistra Tanaro".

Quali sono le altre?
"La casa della salute. Spostato l’ospedale la zona del San Lazzaro rischia la desertificazione e il degrado, che si potrà evitare se il progetto di riportare in quegli spazi ambulatori e servizi sanitari andrà in porto, riportando almeno in parte quel flusso di 2-3mila persone prima garantito dalla presenza del nosocomio. Anche qui sono ottimista. Ci sono tre attori interessati a realizzare la nuova struttura e mi risulta che la Regione sia vicina a esprimersi. La Fondazione Crc, che rappresento in veste di consigliere di amministrazione continua ad assicurare il proprio sostegno a questa importante operazione".

Quale destinazione per la parte antica del San Lazzaro?
"Ci sono delle proposte, anche interessanti, come quella di realizzarvi alloggi a servizio degli anziani, per citarne una. Andiamo per gradi, comunque. Ci sarà tempo per parlarne".

Il quarto intervento?
"Registriamo positivamente l’impegno dell’Amministrazione a portare a conclusione quel pala-congressi di cui si parla da anni. Vista la continua disponibilità di Banca d’Alba a finanziarne la realizzazione, il nostro auspicio è che anche questa progettazione, ora rivolta alla zona di via Liberazione (negli spazi dismessi dell’ex RotoAlba, ndr) possa essere chiusa nel più breve tempo possibile. Questo ci consentirebbe di aprirci a un turismo che sinora non abbiamo potuto accogliere, consentendo un’ulteriore passio verso la destagionalizzazione, con grandi benefici anche per il commercio di tutto il territorio".

Il Comune sta intanto lavorando al rifacimento di piazza Ferrero. Qual è il giudizio dell’Associazione su questo intervento?
"Positivo. E’ vero che questo spazio era stato rivisto da pochi anni, ma è stata fatta una scelta radicale e insieme alla famiglia Ferrero si è pensato di caratterizzarla con la posa di una grande opera, quella di Valerio Berruti che, se a qualcuno può aver inizialmente suscitato qualche perplessità, sono convinto che per le sue caratteristiche di leggerezza si integrerà bene nel complesso della piazza, potendo diventare un importante richiamo culturale".

Nuova piazza promossa, quindi.
"Sì. Ma dopo piazza Ferrero è importante che si vada avanti, che si faccia uno sforzo ulteriore proseguendo nella riqualificazione di un centro storico che, se si escludono le piazze principali, da molto tempo non subisce interventi significativi. Passeggiando per le vie di Alba è possibile imbattersi in sette-otto stili diversi di arredo urbano. Serve maggiore armonia, e mettere mano a zone che da molto tempo non vengono riqualificate. Mi rendo bene conto che si tratta di uno sforzo economico importante e che ci vorranno anni, ma si può lavorare alla ricerca di bandi. E soprattutto bisogna avere il coraggio di fare una scelta di fondo che guardi al futuro della città in un’ottica di sviluppo a medio e lungo termine".

Ezio Massucco

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