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Attualità | 05 agosto 2022, 20:08

Croce Rossa Italiana ancora in prima linea nel conflitto in Ucraina: partiti da Roma mezzi per cliniche mobili a supporto della popolazione [VIDEO]

Rocca: "Operazione complessa per continuare a rispondere alle tante necessità". Schintu: “Non ci fermeremo finché ce ne sarà bisogno”

Foto Croce Rossa Italiana

Foto Croce Rossa Italiana

È partito lo scorso 2 agosto, dal CONE (Centro Operativo Nazionale Emergenze) di Roma della Croce Rossa Italiana, un convoglio diretto nei territori di Vinnytsia e Zhytomyr in Ucraina, martoriati dalla guerra. Il convoglio consiste in una serie di mezzi che andranno a supporto delle cliniche mobili per le cure primarie nelle aree interessate dal conflitto, dove è impegnata al momento la Croce Rossa Ucraina.

“Si tratta di un’operazione complessa - ha spiegato Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – per rispondere alle necessità presentateci dalla Croce Rossa Ucraina. Un progetto ambizioso con un contributo iniziale di 12 milioni di euro, possibile grazie ai tanti donatori che, sin dall’inizio, hanno creduto nel nostro operato. Dal 24 febbraio scorso, data di inizio del conflitto, abbiamo attivato un ponte di aiuti umanitari ed effettuato diverse operazioni di evacuazione di civili fragili. Continuiamo a fornire settimanalmente cibo e materiali indispensabili ai volontari della consorella ucraina. Ora che i riflettori iniziano a calare sull’Ucraina, sono orgoglioso del fatto che la Croce Rossa metta in atto queste articolate attività per essere al fianco delle popolazioni colpite”.

 

“Attraverso queste cliniche mobili nelle quali opererà personale medico e sanitario del luogo - ha sottolineato Ignazio Schintu, Direttore Operazioni, Emergenze e Soccorsi della Croce Rossa Italiana - migliaia di persone potranno ricevere cure e assistenza. Partiremo, al seguito del convoglio, per avviare tutte le attività sul campo. Non ci fermeremo finché ce ne sarà bisogno. Prevediamo di portare in Ucraina 20 automezzi che si aggiungeranno ai 13 già trasportati nel Paese. Contiamo, entro la metà di settembre, di consegnare complessivamente 35 veicoli”. 

Ma l’impegno della Croce Rossa Italiana riguardo l’emergenza ucraina, iniziato già nei primi giorni del conflitto in atto, non si ferma qui, infatti, oltre in mezzi di supporto al momento in viaggio, prende il via anche un progetto che prevede la fornitura e messa in opera di alloggi temporanei per le famiglie rimaste senza casa, nato sulla falsariga di quello che la CRI mise in piedi a Onna dopo il terremoto de L’Aquila per accogliere le popolazioni sfollate delle zone più colpite.

“Forniremo delle abitazioni alla popolazione, i cosiddetti MAP (moduli abitativi provvisori), che permetteranno di dare ospitalità a centinaia di famiglie”, ha proseguito Schintu. “Porteremo in Ucraina circa 100 unità abitative e prevediamo di farlo entro i primi mesi dell'anno prossimo. Il tempo corre veloce - ha concluso il Direttore Operazioni, Emergenze e Soccorsi della Croce Rossa Italiana - e tra qualche mese in Ucraina ci sarà un inverno duro. Il conflitto non è finito e la popolazione ha bisogno di cibo ma anche di tante altre cose. Ci stiamo attrezzando per far fronte al freddo e a tutte le criticità del caso”.

Uno dei motti della Croce Rossa è: un’Italia che aiuta e questo caso è la dimostrazione di quanto sia importante e soprattutto sempre e ovunque presente, l’impegno profuso dai volontari e dagli uomini dell’associazione in ogni parte del Mondo, dove ci siano persone fragili e bisognose di aiuto.

Andrea Olimpi

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