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Eventi | 05 agosto 2022, 18:15

La magia dei Trabukki a Busca, per la conclusione della rassegna estiva di Santibriganti

In piazza Alberto Del Negro, in arte Trabuk, in un coinvolgente spettacolo ispirato ai prestigiatori nella versione più essenziale

La magia dei Trabukki a Busca, per la conclusione della rassegna estiva di Santibriganti

Si è conclusa venerdì scorso, 29 luglio, la 9^ edizione della rassegna di teatro estivo "Sì di Venere 2022", importante progetto di collaborazione tra i Comuni di Caraglio, Busca e Dronero con Santibriganti Teatro, nella creazione di una residenza teatrale artistica di territorio.

Spettacoli di alto livello professionale con artisti di strada nel centro storico di Busca e, quest'anno, con anche due appuntamenti per la prima volta anche a Dronero.

"Trabuk Show": con Alberto Del Negro, in arte Trabuk, lo spettacolo conclusivo. La piazza di Busca gremita, in una serata coinvolgente dove protagonista è stato un genere di "mago" in via di estinzione.

Nulla a che fare con i prestigiatori supersonici che segano le donne, fanno scomparire le statue e camminano sulle pareti dei grattacieli. Niente musica o effetti speciali, ma un omaggio alla quintessenza della magia.

I Trabukki, infatti, conosciuti nelle carte dei Tarocchi con il nome "Bagatto", si ispirano ai prestigiatori nella versione più essenziale; dovendo spostarsi spesso da un borgo all'altro si arrangiavano a fare spettacolo con pochissima attrezzatura. La diffidenza della gente veniva superata grazie alla curiosità che tali personaggi suscitavano nella gente. Usando magistralmente l'arte dell'inganno, riuscivano facilmente a conquistare il pubblico e facendo leva sulla credulità, dopo aver mostrato le loro incredibili meraviglie, vendevano prodotti miracolosi e magici souvenir.

Nel periodo buio dell'inquisizione, oltre alle Streghe, anche i Maghi se la son vista brutta. Lo "sguardo sospetto" della Chiesa li costringeva a chiedere il permesso di esibirsi al Parroco locale e in alcuni casi il Mago era addirittura costretto a "confessare" i propri trucchi per dimostrare di non aver contatti con l'occulto e con il Demonio.

Con il pubblico che li circondava in ogni direzione, usando pochi semplici oggetti, con la forza della propria voce trasformavano la piazza in un palcoscenico a 360'! Una tradizione che negli anni non ha perso fascino e che ancora oggi molto stupisce.

"Sono contento" - racconta emozionato Trabuk - "perchè negli ultimi anni ho fatto veramente pochi spettacoli e temevo di aver perso la verve. La passione negli anni non è mai andata persa, ma la capacità di sintonizzarsi col pubblico non è scontato che avvenga comunque, invece devo dire che mi sono trovato davvero bene. Il pubblico, poi, mi ha accolto con grande calore."

Presente per l'associazione l'artista Silvana Scotto. La rassegna "Sì di Venere 2022", organizzata dall'associazione Santibriganti sotto la coordinazione del direttore artistico Maurizio Babuin, è stata sostenuta anche da Vivi Busca ed è stato un progetto possibile grazie al contributo della Fondazione CRC.

Beatrice Condorelli

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