Agricoltura - 05 agosto 2022, 16:09

Suini, è 'SOS costi e burocrazia': "Oltre i rincari, si moltiplicano spese e controlli"

Coldiretti Piemonte lancia l'allarme: "Situazione difficile e ingiusta da risolvere prima possibile. Serve razionalizzazione delle procedure di controllo e più efficienza"

Suini, è 'SOS costi e burocrazia': "Oltre i rincari, si moltiplicano spese e controlli"

Il rincaro dell’energia e dei mangimi per l’alimentazione degli animali ha già spinto a +60% rispetto alla media i costi delle oltre cinquemila stalle dove si allevano i maiali per le produzioni di prosciutti di Parma e San Daniele e dei salumi Dop della tradizione Made in Italy alle prese anche con una burocrazia soffocante che moltiplica spese e controlli. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sulla situazione di una filiera della norcineria nazionale che dalla stalla alla tavola vale oltre 100mila posti di lavoro e 20 miliardi di fatturato.

La filiera suinicola piemontese conta circa 3 mila aziende, un fatturato di quasi 400 milioni di euro e 1 milione e 200 mila capi destinati, soprattutto, ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane per la preparazione della miglior salumeria nazionale.

Una situazione difficile e ingiusta da risolvere prima possibile con la razionalizzazione delle procedure burocratiche di controllo per una maggiore efficienza che, da un lato,  garantisca sempre la qualità delle nostre produzioni e, dall’altro, permetta alle aziende di continuare a lavorare per garantire i rifornimenti alimentari alle famiglie e difendere la sovranità alimentare del Paese in un momento storico delicato come quello che stiamo vivendo a causa della guerra in Ucraina”, fanno notare Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale .

Gli allevamenti italiani e piemontesi stanno già affrontando la pesante situazione creata dalla minaccia della peste suina portata dall’invasione di cinghiali lungo la penisola che ha già causato purtroppo l’abbattimento di migliaia di maiali sani.

Come se non bastasse l’aumento esponenziale dei prezzi dei prodotti per l’alimentazione dei maiali ed energia causato dalle tensioni per la guerra in Ucraina – proseguono Moncalvo e Rivarossa – adesso le aziende devono fare fronte a nuove spese con la moltiplicazione di controlli fotocopia nel circuito dei prosciutti e salumi Dop i cui costi sono sempre a carico degli allevamenti”.

comunicato stampa

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