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Attualità | 08 agosto 2022, 15:06

La cagnolina Amai allieta le giornate degli ospiti della Residenza Tapparelli di Saluzzo

Si tratta di una terapia non farmacologica riconosciuta che intende svilupparsi prevalentemente come Attività Assistita con l’Animale

La cagnolina Amai allieta le giornate degli ospiti della Residenza Tapparelli di Saluzzo

E' stato avviato presso la Residenza Emanuele Tapparelli di Saluzzo il nuovo progetto "Risvegli: il desiderio di rinascere", una terapia non farmacologica riconosciuta che intende svilupparsi prevalentemente come Attività Assistita con l’Animale (A.A.A.)

La dott.ssa Mara Fantone, psicologa della struttura, dopo un regolare percorso formativo e professionale, ha ottenuto l’abilitazione con la sua amata cagnolina Amai per sviluppare questo tipo di attività.

Il cane coinvolto, con idoneità sanitaria e comportamentale da parte del Medico Veterinario, collabora con la Dott.ssa Fantone e l’educatrice della struttura per creare la corretta iterazione tra animale e l’utente.

In questo caso, le persone a cui è rivolta questa terapia non farmacologica, sono tutti gli ospiti indipendentemente dalla patologia, proprio perché la finalità è ludica –ricreativa e di socializzazione attraverso la quale si promuove il miglioramento della qualità di vita il cui obiettivo principale, consiste nel promuovere il benessere psicologico dell’anziano al fine di combattere il prolungato disimpegno causato dal Covid e attenuare il decadimento psicofisico dello stesso.

L’attività può essere rivolta al singolo individuo o ad un gruppo di individui favorendo l’interazione e la socializzazione. Inoltre, attraverso le attività assistite con animali possono sviluppare competenze di cura dell’animale, accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa e stimolare la partecipazione e la motivazione.

In particolare, il cane deputato per l’attività di gruppo verrà invitato a salutare ogni singolo ospite, al cane potrà essere offerto un biscotto. Questo momento è molto importante in quanto si stimola sia l’aspetto sensoriale con la carezza che lo scambio affettivo relazionale con l’animale. Si può invitare l’anziano a rispondere ad alcune proposte tematiche al fine di favorire la narrazione (es. raccontare del proprio cane). A seconda del livello di deterioramento cognitivo e dei disturbi del comportamento associati verranno proposti all’ospite coinvolto stimolazioni specifiche e idonee alla propria condizione clinica. La prima seduta tra gli ospiti ha riscosso stupore, ammirazione e un po’ di ritorno alla normalità.

La psicologa Mara Fantone: “Amai si è prestato bene come stimolo, illumina lo sguardo gli anziani e diventa motivo di interesse (l’ospite G.M. al momento della terapia è allettato, si è seduto sul letto non appena vede Amai), motivo di dialogo, sollecita la memoria e i ricordi.

C’è anche chi si avvicina inizialmente con diffidenza, e poi in seconda battuta accarezza il cane perché cambia la cultura di vedere un cane solo all’esterno della struttura”.

Commenta l’educatrice: “Curiosità, stupore, affettività, pace, tenerezza, capacità di osservazione e lucidità sono gli aspetti che prevalentemente sono emersi dai loro occhi, questo è quanto ho potuto constatare personalmente. Amai ha dispensato amore con entusiasmo, senza risparmiarsi. E’ altruista e spontanea, donando così buon umore ed energia positiva”.

La Residenza Emanuele Tapparelli ha voluto investire in questo progetto proprio perché può essere una risorsa per i nostri ospiti e questo strumento, la Pet Therapy, si inserisce in un clima assistenziale fondato sull’empatia e l’accoglienza, nell’ottica di un continuo miglioramento dei servizi in cui al centro troviamo i nostri ospiti che hanno scelto la struttura come punto di riferimento.

comunicato stampa

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