Cronaca - 08 agosto 2022, 11:37

Una raccolta fondi per aiutare Giacomino Olivero, l'allevatore che ha perso 50 mucche gravide in mezz'ora

E' successo sabato mattina a Sommariva del Bosco. Le prime ipotesi legano il decesso degli animali alle tossine sviluppate dal sorgo a causa dello stress idrico, ma si attendono i risultati delle analisi sui campioni prelevati dai veterinari. L'allevatore: “Mi vengono ancora i brividi perché è come se le avessi portate io a morire”

Una raccolta fondi per aiutare Giacomino Olivero, l'allevatore che ha perso 50 mucche gravide in mezz'ora

 

Cinquanta bovini di razza piemontese sono caduti a terra e sono morti soffocati in poco meno di mezz'ora. È accaduto sabato mattina all'azienda agricola di Giacomino Olivero a Sommariva del Bosco. Le prime ipotesi legano il decesso degli animali a sostanze velenose sviluppate dal sorgo, una pianta erbacea che le mucche stavano brucando. Dopo lo stress idrico questo cereale può infatti sviluppare delle tossine molto pericolose che portano al decesso.

Finchè non ci sono le analisi io non dò la colpa a nessuno. Sono in attesa dei dati dall'Istituto zooprofilattico. Una cosa così non l'avevo mai vista, sono due notti che non dormo”, racconta ancora sconvolto l'allevatore.

Tutto è successo in pochi minuti. Giacomino Olivero, 58 anni, aveva portato una mandria di 160 capi a pascolare in un terreno di proprietà vicino all'azienda coltivato a sorgo: “Avranno mangiato per una lunghezza di 20 metri e hanno iniziato a cadere a terra come birilli. Ne sono crollate 80. Tramite i veterinari ne abbiamo salvate 30, ma 50 sono andate in paradiso. Mi vengono ancora i brividi perché è come se le avessi portate io a morire. Mi sono inginocchiato e ho pianto. Per me è stata una tragedia. Come se mi morisse un famigliare. Le conosco tutte, mucca per mucca. Mi seguivano come in una scuola di alunni dietro una maestra”. Con lui c'era il nipote Luca di 23 anni: “Mi ha abbracciato piangendo e mi ha detto 'basta padrino, io smetto, vado a fare un altro lavoro'. Lo capisco perchè anche io non ho mai visto una cosa così. Ma gli ho detto che insieme dobbiamo superarla e andare avanti”.

Sul posto sono intervenuti il veterinario aziendale e il veterinario dell'Asl CN2, oltre a famigliari, colleghi e amici. Insieme sono riusciti a salvare altri 30 capi.

Una vicenda che ha scosso tutta la comunità. Lo conferma il sindaco di Sommariva del Bosco Marco Pedussia: “Siamo molto dispiaciuti, voglio esprimere la massima solidarietà alla storica azienda agricola Olivero che alleva da anni la razza bovina piemontese, un brand conosciuto in tutta italia. Sia come amministrazione che come Giunta vogliamo venire loro incontro il più possibile. Ci siamo attivati per mettere in piedi una raccolta fondi a livello comunale, insieme alle associazioni di categoria, per aiutare l'allevatore”.

La famiglia Olivero questa mattina ha incontrato la vicesindaca e i rappresentanti di Coldiretti.

Anche Arap e Anaborapi hanno intenzione di collaborare. Anche perchè sembra non si tratti del primo caso. Lo conferma il presidente Arap Elia Dalmasso: “Dopo alcune segnalazioni, su più aziende, di probabili casi di avvelenamento/intossicazione di bovini che ne hanno comportato il decesso della quasi totalità dei capi presenti nelle stalle colpite, chiediamo un intervento istantaneo da parte delle autorità competenti per accertare al prima possibile le cause dei decessi. Con questo avviso, vista la ancora non sicura causa delle tragedie, vogliamo avvisare tutti i nostri associati di quanto successo, e di prestare la massima cautela nei prodotti alimentari utilizzati per i bovini. Si ipotizza che alcuni prodotti come il sorgo visto il periodo molto siccitoso creino tossine dopo un stress idrico. Non vogliamo allarmare nessuno ma solamente mettere a conoscenza dei nostri associati delle tragedie che hanno colpito alcuni colleghi e di prestare la massima attenzione. Teniamo inoltre a precisare che saremo disposti ad aiutare i nostri associati colpiti da questa tragedia con il massimo dell'impegno e con ogni mezzo a noi disponibile”.

Un danno incalcolabile per l'azienda agricola Olivero: “Tutte le mucche decedute erano gravide – conclude l'allevatore -. Ogni mucca vale 1.800/2.000 euro, poi perdo i premi legati alla Pac. Senza contare che ci vogliono almeno tre anni per rimpiazzare una vacca gravida. Un danno minimo di 150 mila euro”.

Ora si attendono i risultati delle analisi sulle carcasse degli animali per capire cosa possa aver causato una tragedia così grande. I campioni, prelevati dai veterinari dell'Asl CN2, sono stati portati all'Istituto zooprofilattico.

Cristina Mazzariello

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