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Cuneo e valli | 10 agosto 2022, 11:28

Strage di vacche, Dalmasso (ARAP): “Sorgo e mais, sotto stress idrico, possono produrre tossine. Ma non si è mai visto un caso così” [VIDEO]

Intervista a tutto tondo con il giovane presidente dell'associazione regionale allevatori di Piemonte e Liguria sulla crisi di settore: “Quello che chiediamo alla politica è di avere nuovi sbocchi commerciali per dare un minimo di redditività agli allevatori, magari creando una filiera della carne”

Elia Dalmasso, presidente ARA Piemonte e Liguria

Elia Dalmasso, presidente ARA Piemonte e Liguria

 

A 26 anni si trova a presiedere l'ARA, associazione regionale allevatori di Piemonte e Liguria che riunisce 6.300 aziende nelle due regioni, oltre un milione di capi di cui 300 mila di bovini di razza piemontese.

È Elia Dalmasso, margaro di Barge, con una laurea magistrale in economia e commercio conseguita nel 2020. La sua passione più grande sono le sue bianche, quelle piemontesi che con orgoglio porta in alpeggio ogni anno a Crissolo in alta Valle Po per poi scendere nel periodo invernale nella cascina con sede a Barge vicino all'abbazia di Staffarda.

Con lui siamo tornati sul fatto di cronaca che ha scosso gli allevatori di tutta Italia: le 50 vacche morte in un allevamento di Sommariva Del Bosco per probabile intossicazione da sorgo. I veterinari dell’Asl Cn2 sono al lavoro per accertare la causa del decesso ma si ipotizza un’intossicazione da questo cereale, scelto dall’allevatore Giacomino Olivero come alimentazione del bestiame perché resistente alla siccità. E proprio a causa della siccità il sorgo avrebbe sviluppato l’acido cianidrico, una sostanza tossica che è letale per i bovini e i ruminanti.

Un fatto inaspettato che ci ha colpito tutti – ha commentato Elia Dalmasso -. Gli allevatori sanno che sorgo e mais, se sotto stress idrico, possono produrre tossine. Nessuno però si aspettava un esito così grave. Noi come ARA vogliamo aiutare l'azienda, partecipando alla raccolta fondi insieme a Comune e altre associazioni”.

Per aiutare la famiglia è possibile fare una donazione all’Iban: IT70L0306909606100000115303, intestato alla Chiesa Parrocchiale S.mi Giacomo e Filippo, con causale “donazione famiglia Olivero per danni ai capi di bestiame”.  La contabilità sarà seguita dal gruppo caritativo che collabora con il comune da più anni.

Gli allevatori sono abbastanza informati sull'uso di colture? Possibile non si sapesse di questa eventualità?

Ogni produzione, se non è allo stato migliore o se manca l'irrigazione necessaria, produce tossine che sono un danno per l'animale. Ma non si è mai sentito di casi del genere in cui un prodotto alimentare possa portare alla moria di così tanti capi. Non sarebbe infatti un caso isolato. Ci sarebbero altre due aziende con problemi analoghi, anche se i numeri dei decessi sono decisamente contenuti. Ecco perchè diventa necessario informare correttamente gli allevatori su come produrre e utilizzare i prodotti in azienda, anche grazie alla nostra assistenza tecnica”.

Tutto parte dal problema siccità che sta causando danni notevoli anche in alpeggio.

Mai come quest'anno la siccità sta toccando tutto e tutti. Abbiamo diminuzione delle produzione sia di foraggi che di colture. Il prodotto che esce delle campagne non è di alta qualità. Un problema che si riverbera anche negli alpeggi. Io porto le vacche in alta valle Po dove sono scese alcune precipitazioni che hanno rinfrescato l'alpeggio, ma sarò comunque costretto a scendere prima. Moltissimi margari scenderanno prima, almeno uno su tre perchè hanno finito l'erba e soprattutto l'acqua. Parliamo di una transumanza di almeno un mese prima. Questo comporterà un danno su tutto il comparto agricolo: meno produzioni e l'obbligo ad alimentare gli animali per un mese in più. Insomma si prospetta un autunno difficile. Tanti chiudono o chiuderanno, in alternativa diminuiranno i capi di bestiame perchè si lavora in perdita”.

Cosa serve per risollevare il settore?

Noi come ARA abbiamo lavorato bene in questi anni, sia sulla parte dei controlli funzionali, ma soprattuto abbiamo sviluppato nella sede di Cuneo il laboratorio di analisi e ultimamente è nata l'assistenza tecnica per aiutare gli allevatori sulle produzioni e su come migliorare l'efficienza aziendale. Quello che chiediamo alla politica è di avere nuovi sbocchi commerciali per dare un minimo di redditività agli allevatori, magari creando una filiera della carne. Non servono gli aiuti a pioggia, serve fare un cambiamaneto strutturale del mercato per un futuro duraturo e continuo nel tempo”.

 

Cristina Mazzariello

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