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Attualità | 14 agosto 2022, 17:02

L’addio a Piero Angela dal Caffè Letterario di Bra attraverso l’arte di Bernardo Negro e Yatri

Il ricordo e il cordoglio per il grande divulgatore scientifico attraverso una poesia ed una caricatura

L’addio a Piero Angela dal Caffè Letterario di Bra attraverso l’arte di Bernardo Negro e Yatri

Il giorno dopo la morte di Piero Angela restano il cielo grigio e la tristezza di un Paese che si sveglia più povero. Restano i ricordi per un grande uomo, che ha portato la scienza nelle nostre case, rendendo appassionante ciò che sui banchi di scuola ci faceva forse sonnecchiare.

Aveva 93 anni ed un garbo d’altri tempi, unito ad una passione innata per la musica che sapeva bene coniugare ai contenuti delle sue trasmissioni. Nel corso della sua lunghissima carriera ci ha raccontato il progetto Apollo e lo sbarco sulla Luna, ci ha spiegato i meccanismi del corpo umano, ci ha messo in guardia, già negli anni Settanta, sulla questione ambientale e il clima che cambia.

La notizia della sua scomparsa, data dal figlio Alberto con un post su internet (“Buon viaggio papà”), ha generato grande tristezza. Facebook, Instagram e Twitter sono colmi di messaggi di cordoglio per Piero Angela.

Anche il Caffè Letterario di Bra lo ha voluto ricordare attraverso un’intensa poesia di Bernardo Negro e la bella caricatura dell’artista Yatri (Musica di Superquark modalità: on).

La musica e le stelle
(a Piero Angela)


Le note del tuo pianoforte, Piero, lievitavano
come l’azzurro del cielo quando sembra
che gli Angeli scendano sulla terra. E tu
da Bach a Duke Ellington facevi udire
la tua voce accompagnando la magia
che serbavi per una gioia segreta,
pulsare di un cuore che sa i miracoli
che salgono oltre le nubi. Tu le spiegavi
le nubi come fosse la musica a suggerire
il loro passaggio. Entravi nelle molecole
del cuore e chi ti vedeva in TV ti restituiva
i battiti sospesi nella speranza del pensiero.
Capivi quello dei Condottieri. Sapevi le zolle
della conquista e della fertilità. Facevi planare
le stelle in un inchino all’Universo e tuo figlio,
Alberto, viaggiava sotto la loro Rosa dei Venti.
Conoscesti del Mondo le tragedie ed i riscatti
e quando Robert Kennedy cadde per mano
assassina il tuo pianto si fuse con le nostre lacrime.
La musica e le stelle sapevano
come sgorga la poesia quando un animo
invito la scopre nell’affrontare delle cose.
Fosti una cometa con voce di uomo.

Silvia Gullino

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