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Attualità | 16 agosto 2022, 08:48

Cuneo, il cuore di Cascina Vecchia a San Rocco Castagnaretta tornerà a pulsare nell’estate 2023

In dirittura d’arrivo l’intervento di restauro: in ottobre il Comune consegnerà la struttura al gestore, Open Baladin, che potrà così iniziarne l’allestimento. Inaugurazione prevista a maggio in un contesto gastronomico-culturale tra museo e ristorazione

Nella foto principale il cortile interno di Cascina Vecchia. In basso la struttura vista dall'alto ed il cantiere

Nella foto principale il cortile interno di Cascina Vecchia. In basso la struttura vista dall'alto ed il cantiere

Ci vorranno ancora (almeno) 9 mesi per sentir finalmente pulsare il cuore di Cascina Vecchia, a San Rocco Castagnaretta.

I lavori di recupero dello stabile risalente al 1400 da parte del Comune di Cuneo, proprietario della cascina, saranno conclusi entro l’autunno: Ad ottobre consegneremo la struttura al gestore - assicura l’assessora alla Cultura, Cristina Clerico, che segue il restauro fin dall’inizio -, che potrà così iniziare ad effettuare gli interventi di sua competenza".

LA GESTIONE. Il prossimo mese sarà firmata la stipula del contratto tra il Comune e la Società che si è aggiudicata il bando di gestione: un gruppo di imprenditori con in testa Teo Musso, patron del Birrificio Baladin di Piozzo, presente in città ormai da alcuni anni con il locale Open Baladin, nella ex Tettoia Vinaj di Piazza Foro Boario.

Già fissata la data di apertura, prevista il 16 maggio 2023: “Non so se riusciremo a rispettare la scadenza dice Elio Parola, socio di Teo Musso nei locali Baladin – ma ci proveremo fino in fondo. Sicuramente, però, entro il prossimo giugno inaugureremo”.

I LAVORI. La durata dei lavori da parte del Comune era prevista in 455 giorni (prima consegna a fine 2021), ma complici gli stop causati dalla pandemia ed un adeguamento di interventi inattesi gli stessi sono tuttora in corso. Stiamo nelle previsioni – precisa Clerico -. Il cantiere aveva due termini di scadenza: uno contrattuale con la ditta appaltante (Fantino Costruzioni spa N.d.R.) di 455 giorni che ha avuto una serie di proroghe legate al Covid, poi quello legato al finanziamento del Piano Periferie che si sta concludendo”.

Costo previsto 2.225.000 euro, ai quali se ne sono dovuti aggiungere 300.000 circa per interventi suppletivi: l’opera terminata supererà di poco i 2 milioni e mezzo di euro.

A carico del Comune le opere accessorie di adeguamento relative agli spazi esterni: prevista l’asfaltatura dell’area attualmente sterrata di fronte al civico 111 di corso Francia, che sarà adibita a parcheggio pubblico. Allo studio anche l’illuminazione del parco che circonda la cascina. Avvio dei cantieri con il completamento dei lavori sull’asse rettore di corso Francia: non prima del 2023.

IL RESTAURO. L’intervento sull’edificio è stato importante e, soprattutto, conservativo: “Le lose in buono stato sono state riutilizzate e integrate con nuove – dice l’architetto Silvia Oberto, direttrice dei lavori – con il manto di copertura molto curato nella posa, essendo uno degli elementi caratterizzanti il complesso”.

Come richiesto dalla Soprintendenza sono state conservate tutte le capriate esistenti ed il portico a vista, mentre le travi sono rimaste quelle originarie. Si è poi realizzata una struttura portante al di sopra di queste travature, che hanno solo più funzione estetica. “Un progetto e una realizzazione complessi – continua Oberto -, ma molto affascinanti e apprezzati nel risultato”.

I livelli dei due fabbricati saranno ovviamente accessibili a tutti attraverso ascensori: “Il nostro approccio progettuale e la conduzione dei lavori – chiude l’architetto - sono stati omogenei, nel rispetto delle diverse caratteristiche. Il fabbricato più piccolo era un’abitazione con l’antico forno, rimasto funzionante, oltre un bellissimo pozzo. Ora sono perfettamente recuperati”.

IL FUTURO. Quale sarà il futuro di Cascina Vecchia previsto da Baladin? Intanto terrei a specificare che l’Open Baladin di piazza Foro Boario rimarrà al suo posto: non abbiamo alcuna intenzione di spostarci – puntualizza Elio Parola -. Il locale di Cascina Vecchia avrà tutt’altra funzione: come previsto da bando, nel caseggiato più piccolo sarà adibita un’area museale che illustrerà cos’è stata la cascina nei secoli. Il museo darà vita al significato della cerealicoltura, tanto importante nella tradizione piemontese: nella panificazione, ma con il passare dei secoli anche nella produzione di quello che per Baladin è il prodotto principe: la birra”. L’allestimento dell’area museale sarà affidata ad un’associazione culturale scelta dal gestore stesso.

La parte più ampia di Cascina Vecchia sarà invece distribuita su due livelli: al piano terra lo spazio dedicato alla ristorazione con ampio giardino-dehor che all’occasione potrà essere sfruttato anche per eventi didattici con le scuole della città. Il piano superiore sarà invece dedicato ad eventuali conferenze e convegni, con un’accoglienza fino a 60 persone.

Cesare Mandrile

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