Attualità - 03 settembre 2022, 15:13

Lavori sulla ferrovia per Torino in concomitanza con test ed esami universitari: "Il costo del servizio aumenta, ma chi pensa agli utenti?"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che evidenzia la difficile situazione che verrà a crearsi per i pendolari, universitari e lavoratori, nei prossimi giorni

Lavori sulla ferrovia per Torino in concomitanza con test ed esami universitari: "Il costo del servizio aumenta, ma chi pensa agli utenti?"

Dalla prossima settinama sono previsti interventi di potenziamento della rete ferroviaria sulla linea ferroviaria Torino-Savona/Ventimiglia, Torino-Albenga/Imperia e Torino-Cuneo.

I lavori, che dureranno fino al 15 settembre, causeranno modifiche alla viabilità con sostituzione del servizio mediante servizio di autobus (leggi qui) e si svolgeranno in concomitanza con test ed esami universitari, come ci scrive un nostro lettore, in una nota che pubblichiamo di seguito: 

Buongiorno Direttore, 

mi chiamo Gioele Bernardi e sono studente presso l’Università di Torino (UniTo).

Le scrivo per dar voce ad una problematica che verrà a verificarsi tra pochi giorni con l’avvio dei lavori sulla tratta ferroviaria Cuneo – Torino che aumenterà di due ore, due ore, il viaggio in bus (a sostituzione dei treni fermi) tra i due capoluoghi arrivando a coprire i 100 km di distanza in circa 2h50 / 3h (senza contare possibili ritardi e conseguentemente possibile perdita di coincidenze, che aumenterebbero di più di un’ora il viaggio – parlo perché successo con i lavori estivi). Sono lavori, e comprendo la necessità di farli, anche se sono della durata di 10 giorni, dal 6 settembre al 15 settembre. Non so chi abbia deciso tali date, ma so che chiunque sia non si è posto il problema degli universitari o futuri universitari. Ora le spiego.

 

La sessione “di recupero” dell’UniTo (e pure quella del PoliTo e altre) di settembre inizia il primo e termina alla fine del mese in corso, con date distribuite. Durante i 10 giorni dal 6 al 15 è pertanto necessario per noi studenti avere il collegamento diretto ferroviario, necessario sebbene alcuni di noi abbiano il domicilio a Torino. Inoltre, e concludo, alcuni degli studenti “maturati” quest’anno devono tentare i test di Medicina e Professioni Sanitarie, e qui dove sta il problema?

 

Che i test, rispettivamente, si terranno il 6 settembre e il 15 settembre. E questi studenti non hanno il domicilio a Torino non essendo ancora iscritti a nessun corso universitario. Devono farsi circa 6 ore totali di viaggio in giornata per coprire 100 km? (I 100 km CN – TO in bici, con un minimo di allenamento, si fanno in 4 ore… contro le 3 del bus...)

 

Dunque mi chiedo:

  • Come fa chi lavora da pendolare?
  • Perché Trenitalia non ha pensato minimamente a noi studenti?
  • Perché devo pagare sempre di più un servizio che migliora le sue tratte, è vero, ma non pensa alle necessità degli utenti? (Parliamo di 7,70 euro, +0,40 euro rispetto a inizio estate)

 

Gioele Bernardi

Al direttore

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