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Attualità | 08 settembre 2022, 07:21

Sul lago di Como il labirinto delle fiabe, opera dell'architetto monregalese Arianna Tomatis

L'installazione temporanea, in bambù, sarà visibile a Cernobbio, dal 29 settembre al 2 ottobre, nell'ambito della manifestazione "Orticolario"

Arianna Tomatis

Arianna Tomatis

"Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?”, disse Alice

“Dipende soprattutto da dove vuoi andare”, disse il gatto.

La magia di Lewis Carroll esce dal paese delle Meraviglie e diventa un labirinto dove ritrovare se stessi grazie all'architetto monregalese Arianna Tomatis, che ha vinto il bando di "Orticola 2022". 

Si tratta di un concorso indetto nell'ambito della fiera-evento "Orticolario", che si svolge ogni anno nella cornice di Cernobbio, sul Lago di Como. 

Ogni partecipante deve realizzare un giardino temporaneo all’interno del parco storico, seguendo indicazioni su tema e fiori, in questo caso: bambù e la fiaba. 

"È una fiera evento che propone un nuovo rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda - spiega l'archietetto Tomatis che, dopo aver conseguito la maturità scientifica a Mondovì, ha studiato in Svizzera, specializzandosi in seguito nell'ambito paesaggistico e oggi ha uno studio nel monregalese e a Sanremo - una convivenza tra amore per la Natura e passione per il bello come stile di vita. Registra circa 30 mila visitatori ogni anno".

La manifestazione si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre, ma cosa potranno vedere i visitatori?

"Il mio giardino temporaneo - spiega Arianna Tomatis - è ispirato ad Alice nel paese delle meraviglie. L’installazione consisterà in un labirinto di bambù di forma circolare che ricorda quello presente all’interno della cattedrale di Chartres. Il percorso per arrivare al centro sarà unicursale, proprio come accadeva nei labirinti più antichi.

In un primo momento il visitatore proverà un senso di smarrimento, come succede del resto nella vita, quando ricerchiamo noi stessi e cerchiamo di realizzare i nostri sogni.

Ognuno, intraprendendo il cammino, ripercorrerà la propria vita dalla nascita fino al momento presente: incontrerà zone più luminose e altre più oscure, che ne simboleggeranno rispettivamente i momenti più felici o tristi. Giungendo al centro, verrà abbagliato da una forte luce che, come nel lieto fine di ogni fiaba, rappresenterà il suo compimento personale, ovvero, dal lato spirituale, il raggiungimento della felicità; da quello materiale, il completamento del percorso.

L’intera esperienza assumerà un velo di magia grazie all’installazione sonora del compositore Piergiorgio Ratti che sarà in grado di far comprendere al visitatore il linguaggio delle piante, trasformandolo in una vera e propria musica".

Un'esperienza immersiva, che sicuramente emozionerà chi avrà la possibilità di attraversare il labirinto.

"Vuole essere un modo per ricercare e trovare se stessi, il proprio modo di essere" - aggiunge Tomatis - negli affetti, nella vita lavorativa. Un modo per ricordarci che, nonostante le difficoltà che affrontiamo tutti i giorni, al centro del labirinto c'è una luce e tutto il percorso che abbiamo affrontato è esperienza, esattamente come accade ad Alice". 

"La realizzazione di questo sogno - conclude l'architetto monregalese - sarà possibile grazie a Miretti Giardini che, insieme a noi, si occuperà della realizzazione dello spazio, e ad Alberto Peyron di Made in Bamboo che fornirà le piante di bambù". 

Arianna Pronestì

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