Attualità - 14 settembre 2022, 15:03

Cuneo Capitale Europea della Cultura? Clerico: "Guardiamo al 2033. Nostra offerta turistica non inferiore ad altre"

Armellini propone la candidatura insieme a Nizza, in forza dell'antico gemellaggio tra le due città. L'assessore: "Non si poteva fare. Lavoriamo per ripresentarci il prima possibile"

Cuneo Capitale Europea della Cultura? Clerico: "Guardiamo al 2033. Nostra offerta turistica non inferiore ad altre"

Cuneo come Capitale Europea della Cultura assieme a Nizza? Perché no, dice Paolo Armellini, consigliere comunale degli 'Indipendenti'.

L'interpellanza firmata da Armellini è stata disussa ieri sera (martedì 13 settembre) in consiglio comunale. "La Capitale Europea della Cultura è una città che viene designata dall’UE ogni anno e riceve la possibilità di mettere in risalto la sua vita e il suo sviluppo culturale - ha detto - . Un’occasione imperdibile per ravvivarne il panorama e accrescerne l’impatto turistico e socio-economico".

"Stiamo esagerando a presentare Cuneo? Non credo, perché tra le capitali europee ci sono città con 45.000 abitanti, ben meno del nostro capoluogo - ha proseguito Armellini - . Inoltre, Gorizia e Nova Goriza sono la stessa città ma in due stati diversi, Italia e Slovenia. Perché non provare anche noi, con Nizza?"

Il consigliere ha sottolineato come il bando per la designazione 2028 ha la scadenza fissata per il prossimo novembre, ma che si potrebbe puntare agli anni successivi: "Il nostro gemellaggio con Nizza data 1964, ed è stato fortemente voluto dal sindaco purtroppo spesso dimenticato Mario Del Pozzo: mi sembra un’ottima occasione per rivalutare e arricchire il rapporto tra le due città. E per uscire dal guscio del provinciale anonimato, approfittando della nostra posizione strategica, unica e invidiabile".

Anche Nello Fierro ha preso la parola, dimostrandosi favorevole alla proposta ma un po' dubbioso: "Gli ultimi tentativi per diventare Capitale Italiana della Cultura non sono andati per nulla a buon fine, ma il progetto di puntare all’Europa potrebbe davvero unire il territorio e le istituzioni - ha aggiunto - .
Un capoluogo di Provincia deve pensare di poter ambire a riconoscimenti come questo, e provare a proporre di più e di meglio come offerta culturale
".

Clerico: "Cuneo non è 'figlia di un dio minore', nostra offerta culturale non inferiore ad altre"
L'assessore competente ha frenato subito la corsa, purtroppo, chiarendo come non fosse stato possibile per la città presentare la candidatura come partner di Nizza in vista del 2028. "L’Italia è in lizza per il 2033 con i Paesi Bassi - ha aggiunto - : le città specifiche per ogni nazione si selezionano anni prima, saremo ancora noi in giunta e ci faremo trovare pronti".

"Nessuna dimenticanza, insomma. E speriamo davvero Nizza vinca, anche perché si è già espressa la volontà di estendere gli interventi oltre i confini francesi" ha detto ancora Clerico, che ha poi risposto al consigliere Fierro: "Non è esatto definire Cuneo come inferiore ad altri territori per offerta culturale e sua quantità - ha detto - . ‘Cultura’, però, non sono solo gli interventi in sé e per sé ma anche riflessioni e attività quotidiane: alla fine del mese partirà un tavolo di coordinamento relativo al settore, che chiarisca quanto fatto e quanto da fare. Perché non ci meritiamo di sentirci figli di un dio minore".

Simone Giraudi

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