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Attualità | 16 settembre 2022, 17:04

Alloggi per medici e specializzandi in piazza Europa: è il progetto "housing" della Fondazione Ospedale di Cuneo

E' stato presentato nel giorno dell'inaugurazione della sede della Fondazione stessa. Lo scopo è quello di attirare professionisti e studenti di Medicina. 45 alloggi a disposizione anche di pazienti e care giver

Il palazzo interessato dall'operazione che coinvolge Fondazione CRC, Ream e Fondazione Ospedale di Cuneo onlus

Il palazzo interessato dall'operazione che coinvolge Fondazione CRC, Ream e Fondazione Ospedale di Cuneo onlus

Uno dei grandi crucci della Sanità, in Italia ma non solo, è quello della mancanza di medici. Se questo è macroscopico in certi ambiti disciplinari, su tutti la Medicina d'Urgenza e di Emergenza, è un problema che riguarda l'intero comparto e, soprattutto, destinato ad acuirsi con gli anni.

Tante le ragioni, a partire dall'imbuto delle specializzazioni.

Ecco che gli ospedali sono costretti a contendersi i professionisti. Anche tramite dei plus. Tra questi, avere fin da subito un alloggio comodo, accogliente e a prezzo calmierato. 

Va in questa esatta direzione uno dei progetti che sta portando avanti la Fondazione Ospedale di Cuneo onlus, di cui nei giorni scorsi è stata inaugurata la sede fisica. E' stata la presidente Silvia Merlo a farvi cenno proprio in occasione della cerimonia.

Si tratta del progetto "housing": la realizzazione di una residenza per categorie che interagiscono con l'Azienda ospedaliera, oltreché pazienti e care giver. Non solo un'idea, ma un progetto già in stadio avanzato, che coinvolge, oltre alla Fondazione stessa, altri due soggetti: la Fondazione CRC e la Ream, società della Fondazione Crt che si occupa di investimenti immobiliari, coniugando l'operazione economica con una finalità sociale.

Il palazzo individuato è quello tra piazza Europa e corso Brunet, dove aveva sede la Ubi Banca. Il piano terra e quello ammezzato resterebbero a disposizione di altre banche o comunque di uffici, i cinque piani superiori verrebbero trasformati in 45 mono o bilocali. 1800 metri quadri suddivisi in alloggi, tutti arredati, a prezzo calmierato, in posizione centrale e a poca distanza dall'ospedale.

Un progetto da svariati milioni di euro. L'edificio, già della Fondazione CRC, sarebbe ceduto alla Ream, che lo ristrutturerebbe e affitterebbe. Per ora la fase è di progettazione. Non c'è alcun contratto tra le parti.

Una volta ristrutturato, l'immobile sarebbe messo a disposizione della Fondazione Ospedale di Cuneo. Cruciale il ruolo della Fondazione Crc: non solo cederebbe l'immobile, ma darebbe un sostegno alla Fondazione Ospedale accollandosi una parte dell'affitto da pagare alla Ream stessa.

Chi ne usufruirebbe? Medici, specializzandi, studenti di medicina, pazienti e loro accompagnatori. Che avrebbero così, nella visione della Fondazione, un motivo in più per scegliere l'ospedale di Cuneo. Per lavorarci e per essere curati.

Barbara Simonelli

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