Attualità - 16 settembre 2022, 10:13

L'accusa di Boselli, che chiede consiglio aperto su Cuneo centro: "Maggioranza vuole prendere tempo". Vernetti: "Deduzioni sue, non sono un 'burattino'"

Botta e risposta tra il capogruppo degli Indipendenti e il presidente del consiglio comunale, con il primo che reitera la richiesta di fine agosto. Ma il secondo chiarisce: "La sede per una risposta ufficiale è la conferenza dei capigruppo"

Marco Vernetti (a sinistra) e Giancarlo Boselli (a destra)

Marco Vernetti (a sinistra) e Giancarlo Boselli (a destra)

Continua il pressing del gruppo consigliare cuneese Indipendenti sull'amministrazione comunale in merito alla situazione relativa al quartiere Cuneo centro.

Dopo due nuovi eventi di cronaca registrati nell'area della stazione del capoluogo martedì 14 e mercoledì 15 settembre il capogruppo Giancarlo Boselli è tornato a chiedere al presidente del consiglio Marco Vernetti la convocazione di un consiglio comunale aperto ai residenti. Che quest'ultimo parrebbe non voler convocare, stando al comunicato ufficiale diramato da Boselli.

"Sarebbe utile per consentire agli abitanti della zona interessata, alle categorie economiche e alle associazioni un momento importante di confronto - ha scritto - e un'attestazione di forte attenzione che potrebbe dare fiducia e speranza, un segnale che le istituzioni sono a fianco delle persone. Purtroppo, Vernetti mi ha detto che non intende assumersi la responsabilità di decidere da solo".

I due si sarebbero sentiti nella giornata di ieri. "Ho capito che la maggioranza non gli ha dato il via libera e gli ha invece chiesto di prendere tempo, ipotizzando soluzioni alternative da proporre nelle prossime settimane. Ne prendiamo atto e continuiamo la nostra azione al fianco delle cittadine e dei cittadini" aggiunge ancora Boselli.

Ma Vernetti smentisce, e relega le parole di Boselli a "deduzioni tutte sue": "Ho detto semplicemente che, essendo già convocata per giovedì 22 settembre una riunione dei capigruppo pre-consigliare, ho intenzione di comunicare in quella sede la mia decisione in merito alla sua richiesta. Non perché non possa o voglia prendere una decisione da solo ma per rispetto verso gli altri capigruppo. Tutto qui. Mi spiace pensi che io sia un burattino, perché non è la realtà dei fatti: semplicemente, questioni di questo tipo riguardano l'intero consiglio comunale".

Simone Giraudi

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