/ Attualità

Attualità | 18 settembre 2022, 15:11

A Mondovì il premio "Giovani virtuosi in comune" grazie al progetto "Reci-Mask"

Grazie a questa sperimentazione le mascherine, dopo accurata sanificazione, vengono trasformate in un filamento utile alla stampante 3D per creare nuovi oggetti

A Mondovì il premio "Giovani virtuosi in comune" grazie al progetto "Reci-Mask"

Riciclare e riutilizzare le mascherine usate nel periodo pandemico per ridurre i rifiuti e salvare l'ambiente. 

Con questo spirito era iniziato il progetto "Reci-mask" che ha visto la sinergia del Politecnico di Torino e dei ragazzi del "Circolo delle idee di Mondovì" (leggi qui) e che ha poi coinvolto scuole e aziende del territorio. 

Una scommessa che non solo è stata vinta, ma anche premiata. Il progetto infatti è risultato vincitore del bando “Giovani Virtuosi in Comune”, promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi. Nato per valorizzare, connettere e premiare buone pratiche e idee a favore delle comunità il riconoscimento è rivolto ai giovani. 

Selezionato dalla giuria del Premio, tra oltre 20 candidature pervenute da altrettanti comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale,  “Reci-mask”, volto alla realizzazione di un sistema di riciclo e raccolta differenziata di mascherine chirurgiche, ha conquistato la vittoria.

Marco Bellocchio, oggi consigliere, ma prima vice presidente del Circolo delle Idee, si è aggiudicato il premio di 3 mila euro previsto dal bando, racconta l’iniziativa. 

Sabato pomeriggio, nella cornice del polo delle ex Orfane, la consegna del riconoscimento, alla presenza di rappresentanti dell'attuale amministrazione. A fare gli onori di casa il consigliere Erika Chiecchio, già assessore all'ambiente che aveva seguito in ogni fase il progetto, e l'assessore alle politiche Giovanili, Alessandro Terreno

Il progetto si è composto di due fasi. Una fase di sperimentazione, rivolta esclusivamente al liceo Vasco-Beccaria-Govone di Mondovì. Nella mattinata sono stati raccolti 3,5 kg di mascherine chirurgiche in appositi contenitori posti agli ingessi dell’istituto scolastico. Le mascherine sono state sanificate e trasportate alla sede di Alessandria del Politecnico di Torino per essere riciclate.

Avvenuta la sperimentazione si è dato inizio alla seconda fase ampliando il progetto, coinvolgendo le scuole di primo e secondo grado e le aziende private del monregalese. In tutto sono stati consegnati 33 bidoni dalla società Proteo per la raccolta da 20, 30 e 80 litri. Una decina le scuole coinvolte per un quantitativo complessivo di 15 Kg. raccolti e avviati al riciclo.

 

"L'uso massiccio e continuato delle mascherine, dovuto alla crisi pandemica di questi anni, ha reso inevitabile un incremento poderoso di rifiuti prodotti dalla necessità di dover cambiare quotidianamente le mascherine." - spiega Marco Bellocchio - "Sul solco dell’ambientalismo e del senso civico abbiamo avviato come Circolo delle Idee, in collaborazione con il Politecnico di Torino e il Comune di Mondovì, una raccolta mirata di mascherine chirurgiche che sono state trasferite al Politecnico per il processo di ricerca per il riciclo. È stato nostro obbiettivo primario garantire che tutte le componenti della nostra comunità venissero coinvolte nel progetto: scuole, attività produttive e tutta la cittadinanza”.

“Quando Asia Trambaioli ha proposto al Direttivo dei Comuni Virtuosi l’idea di un bando rivolto ai giovani ci siamo subito attivati per renderlo possibile – dichiara Marco Boschini, coordinatore nazionale della rete -. Se c’è una fascia della popolazione che è stata colpita pesantemente dalla pandemia è proprio quella dei nostri ragazzi e ragazze. Volevamo dare un’opportunità concreta a chi ogni giorno si attiva per la propria comunità, inventando progetti che danno risposte concrete a problemi nuovi, come nel caso di “RECI-MASK”.

"Reci mask" ha avuto impatto sull’accumulo di grandi quantità destinate al rifiuto non recuperabile (Rsu) riducendolo, ovvero estendendo i rifiuti riciclabili. Ha inoltre evitato che questi rifiuti venissero gettati per terra e ha creato un modello di riferimento per il riciclo diffuso di un rifiuto precedentemente inesistente e improvvisamente prodotto in grandi quantità.

Come evidenziato da Fulvia Cravero, ingegnere del Politecnico di Torino, che ha presentato le fasi tecniche grazie alle quali le mascherine diventano da rifiuto a nuova risorsa, questo progetto è stato molto importante, non solo per il riutilizzo delle mascherine, ma apre possibilità a future sperimentazioni. Grazie a questo progetto, come dimostrato, le mascherine, dopo accurata sanificazione, vengono trasformate in un filamento utile alla stampante 3D per creare nuovi oggetti.

Arianna Pronestì

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium