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Attualità | 23 settembre 2022, 13:45

Temporali e rovesci diffusi: sabato da allerta gialla nelle valli Tanaro, Belbo, Bormida e Scrivia

Arpa Piemonte mette in guardia rispetto alla possibilità di "locali allagamenti, caduta alberi, fulminazioni e isolati fenomeni di versante". Allarme da questa sera nel Sud Est della Francia

Temporali e rovesci diffusi: sabato da allerta gialla nelle valli Tanaro, Belbo, Bormida e Scrivia

"Da domani (sabato 23 settembre, ndr), marcato peggioramento, con rovesci diffusi e temporali che potranno risultare particolarmente intensi a ridosso dei rilievi meridionali e sul settore appenninico. Attenuazione dei fenomeni dalla serata con condizioni ancora variabili dalla domenica".
E’ quanto si legge nel bollettino di allerta meteo appena emesso dal Centro Funzionale dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente (Arpa), che mette in guardia rispetto alla possibilità di "locali allagamenti, caduta alberi, fulminazioni e isolati fenomeni di versante" con riguardo alle zone della Valle Tanaro, delle Valli Belbo e Bormida (nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria) e in Valle Scrivia (Alessandria).

L'ALLARME NEL SUD EST DELLA FRANCIA

Analoga allerta è stata intanto lanciata da Meteo France, che dà conto della previsione di una linea di pioggia molto intensa che, prevista nella notte tra oggi (venerdì 23 settembre) e domani (sabato 24 settembre), potrebbe creare non pochi problemi nell’area Sud Est della Francia. L’episodio iniziale dovrebbe verificarsi in Occitania (particolarmente interessato il Dipartimento dell’Hérault con Montpellier), in spostamento verso la Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur.
Gli episodi piovosi, con annessi temporali, dovrebbero concludersi nella giornata di domenica 25 settembre dopo aver scaricato notevoli quantità di acqua, pari a quella media di alcuni mesi.
Si tratta, stando a Meteo France, di un fenomeno definito "épisode méditerranéen": “Gli episodi mediterranei, o piogge di Cévennes, sono sistemi temporaleschi in grado di scaricare mesi di pioggia in poche ore. Sono legati ad aria calda, umida e instabile che sale dal Mediterraneo e che può generare tempeste violente a volte stazionarie. Si verificano in modo privilegiato in autunno, quando il mare è il più caldo, il che favorisce una forte evaporazione”.

Redazione

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