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Politica | 26 settembre 2022, 08:29

In Granda Meloni cresce di sei volte, dimezzata la Lega. M5S a un terzo dei consensi 2018

Il confronto rispetto alle ultime Politiche. In lieve calo il Partito Democratico. Forza Italia passa dal 13% al 9% Astenuti in crescita di 8 punti: sono il primo partito

In Granda Meloni cresce di sei volte, dimezzata la Lega. M5S a un terzo dei consensi 2018

Così come a livello nazionale, anche in Granda Lega e Fratelli d’Italia si sono avvicendati nel ruolo di traino della coalizione di centrodestra, ora affermatasi con un 53% di consensi che migliora di diversi punti il dato nazionale (44%, mentre al completamento dello spoglio mancano meno di 2mila sezioni su 61mila). Oggi nella nostra provincia il partito della Meloni ha superato addirittura il 30% dei consensi, un risultato notevole considerato che appena quattro anni fa aveva portato a casa un ben più modesto 4,80%, poi leggermente migliorato alle Europee 2019 con il 6,05%.

Di converso sono invece scesi in misura importante i suffragi della Lega, anche qui secondo una tendenza che riflette l'andamento nazionale. In provincia il partito di Salvini oscilla ora tra il 13% della Camera e il 12,65% del Senato. Nel marzo 2018 era invece uscito dalle urne come la formazione più votata, forte di un 27,40%, poi letteralmente esploso alle Europee dell’anno successivo, dove il Carroccio era arrivato al 43,94% delle preferenze.

Rimanendo nel campo del centrodestra non si arresta la lenta discesa di Forza Italia. Quattro anni fa il partito di Silvio Berlusconi aveva ottenuto il 13,53%, per poi scendere sotto la soglia del 10% alle Europee 2019 (9,80%). Con la votazione di ieri si è fermata a cavallo del 9%, tra il 9,30% ottenuto nel collegio Piemonte II della Camera, e l’8,99% del collegio provinciale del Senato.

Passando al campo del centrosinistra, sempre per quanto riguarda la nostra provincia, il Partito Democratico perde poco meno di un punto: quattro anni fa era al 18,30%, ora si fermato tra il 17,68% della Camera e il 17,53% del Senato. Meglio aveva fatto alle Europee 2019, quando aveva superato, anche se di poco, la soglia del 20% (20,14%).

Valori compresi tra il 7,61% della Camera e l’8,02% del Senato sono quelli cui, sempre nella nostra provincia, si è fermata la corsa del Movimento Cinque Stelle. Come per la Lega, un ingente perdita di voti, considerato che quattro anni fa la formazione fondata da Beppe Grillo aveva ricevuto nella Granda una percentuale di consensi oscillante tra il 22,36% (collegio camerale di Cuneo) e il 23,11% (collegio di Alba). Alle europee 2019 era al 9,59%.

Primo partito si attesta quello degli astenuti, che nella nostra provincia è arrivato al 31,08%. L’affluenza si è infatti attestata al 68,92%, in crescita di 8 punti rispetto a quattro anni fa.

Redazione

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