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Attualità | 27 settembre 2022, 14:20

Bra, martedì 4 ottobre Fratini e Clarisse festeggiano San Francesco, patrono d’Italia

Tutto il programma. Si parte sabato 1° ottobre a Santa Maria degli Angeli con il concerto ‘Un canto per Francesco d’Assisi’

Nella foto il dipinto raffigurante San Francesco presente nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Bra

Nella foto il dipinto raffigurante San Francesco presente nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Bra

Nella notte tra il 3 ed il 4 ottobre del 1226 Francesco d’Assisi lascia la vita terrena per andare ad abbracciare Gesù al quale aveva dedicato gli ultimi venti anni della propria esistenza. Nel luglio del 1228, anche spinto da forti richieste popolari, papa Gregorio IX lo proclama Santo e il 4 ottobre diverrà il giorno della sua festa. Il 18 luglio del 1939 papa Pio XII lo elegge patrono d’Italia con la motivazione: “Il più italiano dei santi e il più santo degli italiani”

Il 4 ottobre è quindi un giorno particolare per la Chiesa Cattolica e per tutta l’Italia. Ancor più significativo è per i luoghi francescani. In virtù della presenza del Convento di Santa Maria degli Angeli e del Monastero di Santa Chiara, anche Bra è pronta alle solenni celebrazioni secondo un ricco programma di fede. 

Cominciamo dai Fratini di Santa Maria degli Angeli, che sabato 1° ottobre, alle ore 21, propongono il concerto spirituale ‘Un canto per Francesco d’Assisi’, a cura del coro ‘I musicanti di Francesco’, seguirà degustazione dei ‘Mostaccioli di frate Jacopa’. 

Martedì 4 ottobre è la solennità di San Francesco, sono previste al mattino le Sante Messe alle ore 7 ed alle ore 8 con la preghiera delle Lodi alle 7.30, mentre in serata è in programma la concelebrazione eucaristica alle ore 20. 

Anche nel Monastero di Santa Chiara (viale Madonna dei Fiori, 3) è stato approntato un ricco manifesto. Le Sorelle Clarisse di Bra invitano ad unirsi in preghiera a partire da lunedì 3 ottobre con il Rosario alle ore 17.30, seguito dalla Santa Messa alle ore 18 con memoria del transito di San Francesco, Vespri e orazione davanti alla reliquia. Infine, martedì 4 ottobre, alle ore 17.30 è in programma il Rosario, mentre alle ore 18 sarà celebrata la solenne liturgia eucaristica con i Vespri e il 60° di professione religiosa di Suor Chiara Maria. La Messa sarà presieduta da padre Ugo Pozzoli, vicario episcopale per la vita consacrata di Torino. 

Tutto in questo giorno si amplifica ed anche la figura del Poverello d’Assisi che vuole e deve rimanere sinonimo di umiltà si fa enormemente grande. Parliamo di uno dei santi più amati al mondo, che si spogliò di tutto per sposare ‘Madonna povertà’ e vivere a imitazione di Cristo. Francesco è tra i precursori della letteratura italiana col Cantico delle creature, è protagonista di uno dei più bei canti del Paradiso di Dante ed ha il merito di aver salvato il cattolicesimo della sua epoca dalla corruzione e dalla ricchezza, rifondando il legame tra Chiesa e classi povere. 

Come esprimono le testimonianze dei conventi braidesi, San Francesco è una delle grandi figure dell’umanità che parla ad ogni generazione. Il suo fascino deriva dal grande amore per l’intera creazione di Dio. Nel 2013 Jorge Mario Bergoglio, eletto papa, ha preso il nome di Francesco proprio in onore del ‘poverello d’Assisi’ e due anni dopo ha scritto la sua seconda enciclica intitolandola Laudato si’. Nel testo, il Pontefice invita tutti a prendere spunto dal Santo per rafforzare l’attenzione verso il creato e il rispetto dell’ambiente. 

La festa di San Francesco sarà, dunque, l’occasione perché la luce del poverello di Assisi possa rischiarare le tenebre che avvolgono oggi la vita del mondo, così da poter sperimentare ciò che i frati narrarono di lui nel giorno del suo transito al Padre: “Uno dei suoi frati e discepoli vide quell’anima beata, in forma di stella fulgentissima, sollevarsi su una candida nuvoletta al di sopra di molte acque e penetrare diritta in cielo: nitidissima, per il candore della santità eccelsa e ricolma di celeste sapienza e di grazia, per le quali il Santo meritò di entrare nel luogo della luce e della pace, dove con Cristo riposa senza fine”.

Silvia Gullino

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