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Eventi | 27 settembre 2022, 17:53

Ricerca chimica per un futuro sostenibile: ad Alba un incontro col professor Guido Saracco

Temi quali la biologia di sintesi e l'ingegneria metabolica al centro del confronto tra lo scienziato e rettore del Politecnico di Torino e il giornalista scientifico Piero Bianucci. Appuntamento giovedì 6 ottobre alla Fondazione Ferrero

Il professor Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino

Il professor Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino

Il 2022 passerà alla storia del clima come uno degli anni più caldi tra gli ultimi venti, che sono a loro volta i più caldi da quando disponiamo di misure certe. Ma non è tutto qui. A causa della guerra in Ucraina, il 2022 coincide anche con la più grave crisi nel campo dell’energia e delle materie prime. Le conseguenze economiche le stiamo sperimentando, e non saranno di breve durata.

Questo trauma si sovrappone brutalmente al programma europeo di transizione ecologica che prevede l’uscita dalle energie fossili e l’addio alle auto alimentate con prodotti petroliferi.

Avviata quando questo scenario non era neppure immaginabile, tutta la ricerca condotta dal professor Guido Saracco è orientata proprio alla lotta all’effetto serra, alle energie rinnovabili e a fare dell’anidride carbonica non più un gas serra dannoso, ma una materia prima utile, secondo la logica dell’economia circolare.

In prospettiva, ci sono la “biologia di sintesi” (per produrre microrganismi artificiali da far lavorare utilmente per noi) e l’“ingegneria metabolica” (che punta a modificare a nostro vantaggio, per esempio, processi di fermentazione in organismi viventi). “Non conosco - scrive Saracco - un settore altrettanto stimolante per un lavoro di squadra interdisciplinare, cementato dall’ambizione di scoprire quanto ancora di oscuro rimane e di plasmare la materia per imprimere una rivoluzione sostenibile alla nostra società”.

Dal 2018 il professor Saracco è rettore del Politecnico di Torino, dove si è laureato in ingegneria chimica, è professore ordinario e dirige il Centro per le tecnologie future sostenibili dell’Istituto Italiano di Tecnologia creato nel 2016 sull’onda dell’accordo di Parigi per il clima. È autore o coautore di 500 articoli scientifici, molti dei quali riguardano la fotochimica e le sue applicazioni energetiche. Con l’editore Zanichelli ha pubblicato “Chimica Verde 2.0”, un libro ispirato all’idea di imparare dalla natura stessa come contrastare il riscaldamento globale e trasformare i rifiuti in una risorsa.

Giovedì 6 ottobre alle ore 18,30 il professor Saracco sarà ospite della Fondazione Ferrero di Alba per l'incontro dal titolo "Verde è il colore della chimica?", durante il quale dialogherà di questi temi col giornalista scientifico Piero Bianucci.

La conferenza sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Ferrero e sul canale di streaming del sito www.fondazioneferrero.it.

Redazione

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