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Attualità | 28 settembre 2022, 19:41

L’albese Mondo sposta in Tunisia le lavorazioni del giocattolo: "Costi energetici divenuti insostenibili"

A breve l’avvio della produzione nel Paese nordafricano, la trentina di addetti riassorbita dal reparto pavimentazioni. Il vicepresidente Stroppiana: "Bolletta di agosto da 79mila euro, in un mese in cui siamo praticamente fermi"

La sede principale della Mondo Spa a Gallo Grinzane

La sede principale della Mondo Spa a Gallo Grinzane

Una scelta dolorosa, ma secondo la storica azienda della gomma e plastica obbligata, pena l’abbandono di quello specifico mercato, e che soprattutto non comporterà la dichiarazione di esuberi.

La decisione è quella appena assunta alla Mondo Spa di Gallo Grinzane, con riguardo al suo reparto giocattolo: «Le lavorazioni per lo stampaggio dei giocattoli da spiaggia – spiega Federico Stroppiana, vicepresidente del grupposono state trasferite in Tunisia. Una scelta dettata soprattutto dalle problematiche collegati ai costi dell’energia, divenuti insostenibili per il volume di questo reparto. Dovevamo scegliere se non proporci più sul mercato o se continuare, mantenendo la nostra fetta, facendo assemblare in un altro posto. E così, da circa un mese, abbiamo trasferito tutto nel Paese nord africano, dove la produzione partirà a breve».

«I 26 lavoratori, tra diretti e indiretti, sono stati ricollocati all’interno dell’azienda – prosegue Stroppiana –, in buona parte nel nostro settore pavimentazioni, dove la domanda è buona e le commesse non mancano. In generale i risultati premiano i nostri prodotti con una crescita interessante sulle pavimentazioni e buoni risultati pure sul giocattolo. Anche in questo settore le previsioni non sono negative, ma certo bisognerà fare i conti con il sentimento dei cittadini e col loro potere d’acquisto, su prodotti che in generale sono aumentati per effetto dei rincari energetici».

Una problematica, quest’ultima, che non risparmia quindi l’azienda del Gallo, conosciuta nel mondo per le sue pavimentazioni e attrezzature sportive, ma anche per la produzione di palloni in gomma, la cui lavorazione era stata spostata in Spagna, e pure per la sua linea di giocattoli.
«I rincari dell’energia stanno creando difficoltà non indifferenti - conferma Stroppiana -. Giusto per fare un esempio: la bolletta della luce nel solo mese di agosto, in cui siamo praticamente fermi, è passata da 5mila a 79mila euro. Un aumento spropositato, che non può essere ribaltato totalmente sul prodotto e che si fa fatica ad assorbire. Stiamo vivendo una situazione insostenibile, in attesa che il nuovo Governo faccia veramente qualcosa, imitando altri Stati europei che hanno messo sul piatto miliardi di euro, su questo capitolo».

«Stiamo cercando di razionalizzare i costi grazie al nostro parco fotovoltaico, che copre circa il 25% del consumo di energia elettrica. Abbiamo migliorato l’uso di motori elettrici e impianti di riscaldamento, vogliamo aumentare i pannelli fotovoltaici fino a una copertura energetica del 40%. Andremo a rivedere i periodi di produzione per diminuire i costi fissi. Bisogna veramente ingegnarsi, ma questa non è la strada per crescere, solo per sopravvivere».

Livio Oggero

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