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Politica | 28 settembre 2022, 18:22

Savigliano, la minoranza chiama in causa il sindaco per la sua scelta di campo sulla presidenza della Provincia

“Il suo schierarsi con il centrodestra – scrivono i consiglieri Tesio, Seliak e Calcagno - non ha fatto bene alla città e al territorio “Calimero della Granda”. Ci auguriamo che in futuro Portera rifletta prima di prestarsi a giochi di puro esercizio politico”

Il gruppo di minoranza formato da Tesio, Seliak e Calcagno

Il gruppo di minoranza formato da Tesio, Seliak e Calcagno

La minoranza di centrosinistra “Spazio Savigliano”, che nell’ultima seduta del Consiglio comunale, aveva chiesto chiarimenti al sindaco Antonello Portera sull’utilizzo dei locali della Crusà Neira per la presentazione del candidato alla presidenza della Provincia, Roberto Dalmazzo, sindaco di Lagnasco, torna alla carica con una presa di posizione

Scrivono i tre consiglieri del gruppo, Paolo Tesio, Giorgia Seliak e Giacomo Calcagno: “Luca Robaldo, sindaco di Mondovì, è il nuovo presidente della Provincia di Cuneo. A lui, ed a tutto il Consiglio Provinciale, vanno gli auguri di buon lavoro da parte del gruppo Spazio Savigliano.

Robaldo, rappresentante del “Patto civico per la Granda”, è riuscito a guadagnarsi un sostegno trasversale che gli ha garantito l’appoggio dei principali Comuni della Provincia e consenso in tutto il territorio provinciale”.

Fatta questa premessa chiamano in causa Portera per la sua scelta di campo: “Proprio per questo pesa la scelta infelice del sindaco Antonello Portera che, solo tre mesi dopo essersi presentato a capo di un progetto puramente civico, ha deciso di schierarsi, e schierare la città che rappresenta, accettando di lanciare un candidato espressione dalla destra.

La candidatura di Dalmazzo – scrivono i tre - nasce principalmente in opposizione a quella di Robaldo e soprattutto in seno ai partiti, come affermato anche dal capogruppo regionale Bongioanni (Fratelli d’Italia).

Per questo, per avere chance di essere veramente alternativa alla proposta condivisa di Robaldo, serviva un sindaco, espressione di una maggioranza civica, che desse l’imprimatur alla candidatura di Dalmazzo, e che lo facesse passare come proposta civica dal territorio e dai piccoli comuni.

Ed ecco che qui Portera ha visto l’occasione di prendersi la ribalta e non ci ha pensato due volte a prestarsi a questa situazione, che però gli si è ritorta contro. Probabilmente non aveva fatto bene i conti, neppure all’interno della propria maggioranza (sempre che questa scelta sia stata condivisa in precedenza) se, come sembra, anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno votato Robaldo. Una sconfitta che non fa bene a Savigliano e che arriva dopo anni in cui lo stesso Portera parlava di isolamento politico della città e di un territorio “Calimero della Provincia”.

Ora, quale città simbolo della candidatura sconfitta, Savigliano rischia di essere ancora più isolata. Siamo certi che Robaldo saprà guardare a Savigliano senza pregiudizi, ma ci auguriamo che nel prossimo futuro, tali scelte strategiche siano gestite meglio dal sindaco e dalla maggioranza, chiamata non solo a governare la città ma a costruire rapporti che vadano nella direzione di un miglioramento del territorio e senza prestarsi a giochi di puro esercizio politico”.

redazione

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