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Curiosità | 29 settembre 2022, 10:06

Da Parigi a Londra per sviluppare la startup Profiter: l'avventura dell'imprenditore cuneese Maurizio Ghisolfi

Nel settore farmaceutico: "Stiamo sviluppando la 'supply chain', catena di fornitura, per migliorare il processo di riacquisto dei farmaci". Atterrato a pochi giorni dalla morte della regina Elisabetta II: "Si respira un'atmosfera surreale, è una città ancora in profondo lutto"

Maurizio Ghisolfi

Maurizio Ghisolfi

 

Lo avevamo intervistato nell'aprile 2020, appena arrivato in una Parigi in piena emergenza Coronavirus. Ora il giovane imprenditore cuneese Maurizio Ghisolfi, 29 anni, è a Londra per sviluppare la sua startup “Profiter”.

È atterrato nella capitale inglese domenica 11 settembre, a pochi giorni dalla morte della Regina Elisabetta II: “A Londra si respira un'atmosfera surreale, è una città ancora in profondo lutto. La settimana prima del funerale c'erano tantissimi chilometri di coda per rendere omaggio alla Regina. Ho visto con i miei occhi persone accampate con i sacchi a pelo dal venerdì per avere un posto in prima fila il giorno dei funerali che si sono svolti lunedì 19 settembre. Nei parchi erano accesi tantissimi lumini accompagnati da fiori. I londinesi sono profondamente toccati da questa scomparsa”.

 

Maurizio Ghisolfi è stato selezionato dal Global Start Up Program, un percorso integrato di sviluppo all’estero organizzato da Italian Trade Agency e riservato a 100 startup innovative italiane, impegnate nello sviluppo d’innovazioni di prodotti o di servizi, che intendano rafforzare le proprie capacità tecniche, organizzative e finanziarie per affrontare nuovi mercati. Resterà a Londra fino al 5 novembre. Qui la sua startup verrà coinvolta in attività di mentoring, eventi di networking, incontri con investitori e corporate, con l'obiettivo di fare un percorso di crescita che consenta all'azienda di accrescere esponenzialmente la sua capacità di sviluppo professionale.

Profiter era nata nel settore turistico. Ora, complice il Covid, si è spostata nel settore farmaceutico: “Stiamo sviluppando la 'supply chain', catena di fornitura, per migliorare il processo di riacquisto dei farmaci. Il settore turistico purtroppo ha subìto un brusco stop a causa della pandemia che ci ha costretti a rivedere il nostro focus e cercare soluzioni maggiormente sostenibili. Abbiamo fatto dei test. Siamo ripartiti a maggio 2021 con i primi clienti italiani e ora siamo qui a Londra per scoprire il mercato UK e comprendere meglio il settore farmaceutico”.

Il Covid ha cambiato la vita di molti ma, proprio come in Italia, si sta cercando di mettere la pandemia alle spalle: “Ci sono pochissime persone in giro con la mascherina. Al massimo qualche asiatico in metro. Quello che è cambiato è che qui, il lunedì e venerdì, sono rimasti giorni di smart working”.

Maurio Ghisolfi è un giramondo con radici nella Granda: “A Cuneo c'è la mia famiglia e ci torno sempre molto volentieri, ma al momento sento che è giusto stare fuori. Londra è una città dalle mille risorse e voglio capire se vale la pena rimanerci”.

Cristina Mazzariello

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