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Economia | 29 settembre 2022, 14:33

Sigarette a tabacco riscaldato: una valida alternativa al fumo tradizionale

I dispositivi a tabacco riscaldato sono dispositivi elettronici per il consumo di tabacco, si differenziano sia dalle sigarette elettroniche sia da quelle tradizionali

Sigarette a tabacco riscaldato: una valida alternativa al fumo tradizionale

I dispositivi a tabacco riscaldato sono dispositivi elettronici per il consumo di tabacco; si differenziano sia dalle e-cig (meglio note come sigarette elettroniche) sia da quelle tradizionali per il peculiare processo di trasformazione a cui è sottoposta la miscela di tabacco. Quest’ultima viene esposta a temperature mai superiori a 300°, in maniera tale da sprigionare un vapore di tabacco (che contiene nicotina) in assenza di combustione.

Di conseguenza, un dispositivo di questo tipo non produce residui materiali (cenere) né sprigiona ingenti quantità di sostanze tossiche e cancerogene come invece accade durante l’abbruciamento del tabacco contenuto nelle sigarette tradizionali. Inoltre, l’odore del vapore - a prescindere dalla presenza di aromi aggiunti - risulta generalmente meno persistente e, pertanto, non attecchisce sulle mani, i capelli e gli indumenti.

Come funziona un dispositivo a tabacco riscaldato

A livello commerciale, i dispositivi a tabacco riscaldato sono solitamente indicati come THP (Tobacco Heating Product) oppure come HTP (Heated Tobacco Product). Si tratta di device elettronici, alimentati da una batteria interna, dotati di uno specifico sistema di riscaldamento, in grado di sviluppare una temperatura che sfiora i 300°. Per evitare di superare questo valore (ben lungi dalla soglia di combustione), i dispositivi sono dotati di appositi sistemi per il controllo della temperatura - perlopiù software - indispensabili per garantire un’erogazione progressiva del calore e prevenire qualsiasi rischio di combustione del tabacco.

I riscaldatori di tabacco sfruttano svariati sistemi di riscaldamento; i più comuni sono di tipo elettrico (resistivo o induttivo) ma esistono anche prodotti che scaldano il tabacco tramite un conduttore di calore (aerosol o carbone). Tra i principali dispositivi a induzione figurano quelli a marchio glo™ sviluppati dalla British American Tobacco; essi utilizzano una particolare tecnologia brevettata (Induction Heating Technology) che scalda il tabacco mediante una bobina avvolta attorno alla camera di riscaldamento in cui viene inserita la miscela di tabacco. Questo sistema consente di distribuire il calore in modo progressivo e uniforme, fino al raggiungimento di una temperatura compresa tra i 250° e i 270° gradi che, per quanto possa sembrare alta, non basta ad innescare il processo di combustione.

I THP come alternativa alle sigarette tradizionali

Dal 2017, ovvero da quando hanno fatto la propria comparsa sul mercato, i dispositivi a tabacco riscaldato hanno fatto registrare un notevole incremento di vendite (un report dell’ISS pubblicato nel 2021 riferisce di un incremento del 1089%), che testimonia il crescente gradimento da parte dei consumatori. L’Istituto Superiore di Sanità conferma,in aggiunta, come in generale siano aumentati i fumatori che fanno uso di questo tipo di dispositivi: tra il 2019 e il 2022 i consumatori sono triplicati, passando dall’1,1% al 3,3%. Il dato non fa che confermare come gli utilizzatori di THP siano in aumento e che i riscaldatori di tabacco sono una delle principali alternative a prodotti per fumatori più ‘tradizionali’ (sigarette in primis).

Da questo punto di vista, benché da un lato non sia corretto parlare di prodotti o sigarette che fanno meno male, dall’altro alcuni studi evidenziano come i riscaldatori di tabacco glo™ determinano una minore esposizione a sostanze potenzialmente nocive. A dimostrarlo è uno studio condotto lo scorso anno nel Regno Unito, pubblicato sul Journal of Internal and Emergency Medicine, dal quale emerge come i device sviluppati da British American Tobacco comportino un rischio meno pronunciato per i consumatori. Va comunque sottolineato come chi ha intenzione di smettere completamente di fumare dovrebbe, in ogni caso, interrompere il consumo di tabacco in qualsiasi forma, dal momento che né i THP né le e-cig sono privi di rischi per la salute.

Il gradimento da parte dei consumatori è dovuto probabilmente al fatto che i dispositivi a tabacco riscaldato offrono un’esperienza complessivamente simile a quella che si ha fumando una normale sigaretta utilizzando vero tabacco (a differenza delle sigarette elettroniche che vaporizzano una soluzione aromatizzata).

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