/ Economia

Economia | 30 settembre 2022, 14:38

Polo Strategico Nazionale (PSN) e PNRR

Il polo strategico nazionale (PSN) è l'infrastruttura messa a punto per conferire alla pubblica amministrazione le tecnologie cloud, tecnologie che sono dotate delle più alte garanzie di affidabilità, resilienza e indipendenza

Polo Strategico Nazionale (PSN) e PNRR

In cosa consiste il PSN?

“Il polo strategico nazionale (PSN) è l'infrastruttura messa a punto per conferire alla pubblica amministrazione le tecnologie cloud, tecnologie che sono dotate delle più alte garanzie di affidabilità, resilienza e indipendenza” spiega il Dott. Federico Aiosa senior business development manager nel settore delle telecomunicazioni e che si occupa ogni giorno di abilitare Aziende ed Organizzazioni ad affrontare le sfide del domani con approcci e strumenti innovativi come il Cloud.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale è a capo di questo progetto che accoglierà i dati di tutte le quasi 200 amministrazioni centrali, delle ASL, vale a dire delle Aziende Sanitarie Locali, e delle principali amministrazioni locali (regioni, comuni ospitanti oltre 250 mila abitanti e città metropolitane).

Il PSN altro non è se non una componente fondamentale del primo punto di un progetto più ampio: il PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), atto a velocizzare la transizione digitale delle pubbliche amministrazioni.

Il Polo Strategico Nazionale, o PSN, è il passo che mancava al percorso iniziato 5 anni fa inerente le infrastrutture tecnologiche della Pubblica Amministrazione. Con il PNS si intende razionalizzare le infrastrutture attualmente in essere, un’azione tesa a proteggere i confini nazionali anche in ambito informatico.

Quali sono i punti del PSN

“Il PSN, grazie ai fondi del PNRR, introduce il concetto di razionalizzazione dei data center.

I dati della Pubblica Amministrazione potranno essere conservati in un cloud rispondente ad alti criteri di sicurezza…”.

Attualmente sono stimati in circa 200 i servizi critici della PA.

Uno dei punti è l’istituzione di 4 datacenter comuni cui farà accesso la pubblica amministrazione, questo porterà allo smaltimento degli attuali 1000 datacenter della PA attualmente esistenti.

Come spiega Federico Aiosa in questo video, la Pubblica Amministrazione italiana sta realizzando la più grande trasformazione digitale della storia.

La realizzazione del PSN rappresenta il completamento della missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza previsto nel punto Missione 1, ovvero la realizzazione di un Cloud nazionale per la PA e del punto 1.2 avente lo scopo di facilitare la migrazione al cloud.

Obiettivo del Governo è di migrare il 75% delle pubbliche amministrazioni entro il 2026 verso un sistema di cloud nazionali ad alto profilo di sicurezza.

Tutto questo nell’ottica di mantenere la sovranità nazionale dei dati della pubblica amministrazione.

In sintesi possiamo dire che gli obiettivi del PSN sono:

-  difesa della sovranità nazionale dei dati

-  realizzazione di cloud interconnessi pronti ad accogliere il 75% dei dati della PA entro il 2026

-  gestire il cloud nazionale secondo i criteri di affidabilità e sicurezza indicati.

Il PSN sarà distribuito sul territorio nazionale, quindi più data center interconnessi, questo al fine di assicurare sempre un alto livello di servizi.

Chi gestirà il PSN

La gestione del PSN sarà demandata ad un operatore economico che è stato selezionato attraverso un partenariato tra pubblico e privato.

Il soggetto privato dovrà assicurare il rispetto di una serie di requisiti, dovrà garantire il controllo sui dati secondo l’attuale normativa, inoltre dovrà migliorare il potere contrattuale della PA in fase di definizione di accordi con i fornitori dei servizi Cloud.

Quali sono le attività del PSN

Il PSN ospiterà dati e servizi critici e strategici sul piano Nazionale secondo la classificazione fatta con il censimento del 2020 che ha portato alla pianificazione della Strategia Cloud Italia.

I dati sono stati classificati sulla base del danno arrecato da una loro compromissione, ovvero le ripercussioni che si avrebbero in caso di manomissione o furto del dato.

Le classi di rischio sono identificate in tre:

●         strategico: ovvero quei dati e servizi che coinvolgono la sicurezza nazionale

●         critico: riguarda quei dati o servizi che se compromessi avrebbero ripercussioni importanti sulla vita quotidiana

●         ordinario: tutti quei dati che se violati non causerebbero gravi danni

Il Polo Strategico Nazionale si occuperà delle prime categorie di dati e servizi, questi saranno i primi ospiti del sistema di cloud nazionali istituito per la tutela, la protezione e la sovranità dei dati nazionali.

Qual è la sfida che il PNRR si prefissa?

La sfida del PNRR coincide con il raggiungimento dei seguenti obiettivi: anzitutto, il fine ultimo del PNRR è quello di far sì che tutti i benefici della tecnologia vengano impiegati e sfruttati a favore dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione a cittadini e imprese.

In seconda istanza, il PNRR mira al raggiungimento di una gestione idonea del trasferimento dei dati e dei servizi sulla nuova piattaforma.

Infine, il PNRR si impegna a garantire l'integrità e la sicurezza dello scambio dei dati, viste e considerate le eventuali ripercussioni del Cloud Act emanato dagli Stati Uniti d'America.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium