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Attualità | 01 ottobre 2022, 08:00

Elasté: la piccola grande idea di Silvia per aiutare chi deve fare la chemioterapia

Vi raccontiamo cos'è il dispositivo realizzato da questa donna di Cuneo, paziente oncologico, grazie al quale può affrontare meglio la terapia e la lotta contro il tumore. Chi fosse interessato, può contattarla all'indirizzo adalgisa.bima@gmail.com

La signora Silvia Bima

La signora Silvia Bima

L’idea di Elasté è nata, e in seguito concretizzata, da Silvia Bima: donna, moglie e madre di Cuneo a cui è stato diagnosticato un tumore nel mese di aprile 2022. Da quel momento la sua vita è cambiata radicalmente, stravolta e avvolta da un dolore connotato da continui esami e approfondimenti, un dolore che sperava si spegnesse in una semplice indicazione di dormire in una posizione differente o di regolare l’alimentazione e, invece, da quel giorno ha dovuto modificare la struttura di un percorso di vita che non le apparteneva. 

Da quel momento si è dovuta scontrare con un nuovo senso del tempo che lo rende pieno, che lo rende veloce, che lo rende infido nemico, che lo rende oggetto di preghiere e speranze.

La chemioterapia, temuta compagna di Silvia, l’ha condotta anche in un rapporto ravvicinato con la pompa elastomerica: un dispositivo medico per l’infusione continua di anestetici, analgesici, antinfiammatori.

E’ una sorta di flebo” ci spiega la stessa Silvia “immaginatela come una bottiglia di plastica rimossa una volta terminato il farmaco e occorre, quindi, trascorrere intere giornate, intere notti, portandosi addosso questo contenitore, facendo attenzione a non piegare, schiacciare o incastrare il filo”

I primi tre giorni di elastomero sono bastati per far trapelare le difficoltà insite nel marsupio o nella borsa di tessuto forniti dall’ospedale ed è stato proprio in quel momento della sua vita che Silvia ha ideato l’Elasté: un modello di canottiera capace di ovviare a quei difetti che rendevano ancor più complessa la convivenza con l’elastomero, con quel simbolo che ti ricorda che stai cercando di vincere.

Una soluzione comoda, confortevole, completamente morbida, facilmente indossabile in grado di proteggere l’elastomero e l’intero filo, tenendo in una posizione fissa e ferma l’intero dispositivo” ci dice Silvia e poi aggiunge “durante i giorni di terapia si è debilitati, stressati, sono giorni faticosi per tanti motivi e esser tranquilli che la pompa sia sistemata bene è di gran conforto”.

Nonostante il suo malessere quotidiano, la gentilezza di Silvia non si affievolisce ed anche questo periodo particolare e difficile della sua vita la signora Bima è spinta dal suo estremo bisogno di fare della sua esperienza un atto di amore per l’altro. Il suo desiderio, infatti, è quello di poter aiutare gli altri facendo conoscere Elasté e come, grazie a questa invenzione, si riesce ad acquistare e sentire parte di quella libertà e di normalità quotidiana che il tumore, e in particolare l’elastomero, sembrano strapparti via.

Silvia e la sua creazione ci ricordano come a volte piccole invenzioni possono rendere più sereni attimi di vita.

Chi volesse contattarla per ricevere informazioni può scrivere al seguente indirizzo mail adalgisa.bima@gmail.com  E se qualche azienda volesse investire nell’idea di questa tenace donna non esiti a scriverle.


Allione Alice

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