Storie di montagna - 02 ottobre 2022, 06:59

STORIE DI MONTAGNA/29 - Ca' Mea: una Spa, un ristorante, una casa!

"Egle e Manuel sono il chiaro esempio che per avere la vita che si desidera bisogna investire sul futuro, mettersi in gioco, creare opportunità e metterci un pizzico di coraggio"

STORIE DI MONTAGNA/29 - Ca' Mea: una Spa, un ristorante, una casa!

Prosegue sulle pagine di Targato Cn il nostro appuntamento settimanale coi racconti di vita dalle valli cuneesi raccolti dalla scrittrice Cinzia Dutto.

***

Un'accattivante pagina Facebook mi ha portato in Valle Grana, a conoscere "Ca' Mea": una casa, una SPA, un ristorante. Questo piccolo paradiso alpino, come tutte le storie che racconto, ne ha una sua: speciale, particolare, insomma: una storia da leggere!

Sono salita a Saretto, una piccola frazione di Monterosso Grana, un pomeriggio estivo di inizio settembre, quando l'aria è ancora calda, ma all'ombra già fa freddo. Volevo conoscere Egle e Manuel e la storia di Ca' Mea.  

Entrando nel piccolo borgo alpino per un istante ho creduto di essere in una baita del Trentino: la casa che mi sono trovata davanti, interamente realizzata in legno e pietra, accoccolata tra le case nel cuore del paese, mi ha subito messo la voglia di entrare.

Egle e Manuel mi stavano aspettando: insieme a loro, il piccolo Francesco e Aurora. Sono una bella famiglia che per crescere i propri figli ha scelto la montagna.
Davanti a una tazza di tea, servita nel servizio "bello" della nonna, che a ogni tintinnio mi ricordava la mia infanzia, si è fermato il tempo e ho ascoltato questi due giovani raccontarsi.

Manuel è originario di Bernezzo, per lavoro, dopo la laurea, sceglie la montagna. Inizialmente, per due anni, gestisce il rifugio Paraloup, in Valle Stura, poi nasce in lui l'ambizione di aprire un rifugio in Valle Grana, che però lo vede costretto a rinunciare intrappolato tra burocrazia, permessi e spese troppo elevate.

Rinuncia all'impresa, ma non molla la sua voglia di vivere e lavorare in montagna e così coglie l'occasione di gestire una birreria, poco distante da dove ora c'è Ca' Mea.
Un locale che già caratterizzava il suo stile, rustico, con arredamento montano, dove spesso i clienti diventavano amici.

La richiesta dei clienti della birreria, di poter soggiornare in Valle, lo spinge, insieme a Egle, incontrata per caso in montagna e ora sua compagna di vita, ad aprire delle camere per dare ospitalità. Dovevano essere solo due semplici camere, ma in realtà prende vita una struttura meravigliosa.
Con l'arrivo dei due bimbi, la gestione della birreria, con i suoi orari allungati e il poco tempo da dedicare alla vita famigliare viene lasciata e ora Manuel ed Egle si occupano a tempo pieno di "Ca' Mea"

La storia di Egle è differente. Originaria di Borgo San Dalmazzo, studia da estetista, poi un incontro casuale la porta a conoscere il mondo delle Spa. Inizia così la sua vita in viaggio, come direttrice di Spa a Parigi, Montecarlo, St. Moriz e in Trentino, fa molta esperienza, mette tutto nella sua valigia: ama questo lavoro e va sempre avanti!                                             

Dopo tanto viaggiare la voglia di fermarsi prende il sopravvento e il ritorno alle radici diventa inevitabile.

Le sue origini la richiamano, per un periodo gestisce un centro estetico, ma tutto cambia con l'incontro con Manuel, con cui il feeling è immediato. Sono quasi sicura che le anime simili si attraggano e il concetto che hanno questi due ragazzi di "montagna pura" è davvero in sintonia. Entrambi amano l'ambiente montano, con tutti le difficoltà che esso comporta. Entrambi credono che la montagna debba essere un luogo dove offrire pace, tranquillità dando la possibilità di staccare dalla routine quotidiana, dimenticando problemi, stress e lavoro!

Manuel, prima di iniziare il suo lavoro nel ristorante annesso alla casa, corre per qualche chilometro verso le cime, dove ritrova pace, energia e si può perdere tra le bellezze che l'ambiente montano gli regala ogni giorno.

Ma ora parliamo di che cos'è "Ca' Mea! Non si tratta di un albergo, come viene detto a gran voce da Manuel e Egle, ma questo posto è tante cose.

Una Spa: studiata, strutturata e pensata da Egle, la regina di questo ambiente, che lo conosce da sempre e che ha fatto fruttare l'esperienza del passato, creando un ambiente unico, confortevole e dove puoi beneficiare dei suoi fantastici massaggi.
Un piccolo posto dove coccolati da legno, luci soffuse e profumi di montagna potrete rilassare corpo e mente. Mi sono immaginata su una poltrona vista montagna, con la neve che scende fuori e il tepore del caminetto accesso!

Una Spa e tre camere in pieno stile alpino dove poter soggiornare e dimenticare frenesia e caos della città!
Nelle stanze giochi in scatola, libri, no wifi e no tv! Il messaggio che vogliono passare Egle e Manuel è l'invito a un soggiorno "digital detox".

"Il bello di questo posto è quello che non c'è" mi dice Egle, che per questa struttura ha scelto un approccio "plastic free" e che sceglie solo prodotti naturali, riservando un'attenzione costante al rispetto dell'ambiente.

Non mi resta che parlare dell'ultima chicca di questo posto: il piccolo ristorante che completa l'offerta della struttura. Si tratta di un piccolo locale, con massimo 10 coperti, dove Manuel propone una cucina di montagna, con antiche ricette di famiglia, uniche e ricercate. La particolarità di questo posto? Tutto viene cucinato con il forno a  legna.   

                                      

Mentre Manuel, chef autodidatta, mi racconta i suoi piatti avverto una certa curiosità e la voglia di venire qui, a degustare le sue specialità, soggiornando qualche giorno mi invade.

Il concetto del ristorante e quello di servire "cibo vero", quello che Manuel gustava un tempo a casa della nonna. Piatti studiati sperimentati che ogni tre mesi cambiano! Come accompagnamento solo vini naturali.

Chi sceglie di vivere e lavorare in montagna fa una scelta precisa, sa cosa dovrà affrontare, la vive ogni giorno e la fa conoscere facendosi conoscere. Questa famiglia è vera, l'accoglienza che offre è unica, lo stile di vita che propone è quello che vive ogni giorno. In questa struttura ci sono tutti i risparmi, i sacrifici, le fatiche di chi ci ha creduto e ce l'ha messa tutta, di una coppia che vuole dare un futuro ai propri figli garantendogli una buona qualità di vita, mantenendo semplicità e voglia di fare.

Egle e Manuel sono il chiaro esempio che per avere la vita che si desidera bisogna investire sul futuro, mettersi in gioco, creare opportunità e metterci un pizzico di coraggio. Se vuoi conoscere Ca' Mea la trovi su instagram: http://www.instagram.com/camea_relax e su Facebook http://www.facebook.it/CaMEA MEA . Food

Una piccola curiosità: il nome Ca' Mea fa pensare a casa mia, in realtà in questo nome ci sono nascosti tre nomi: Manuel, Egle e Aurora e per dare spazio al piccolo Francesco, è nata Ca' Mea Food. Anche qui la forza di questa famiglia dove tutti hanno uno spazio.

Anche questa domenica ti ho portato in un posto speciale, gestito da persone speciali che ti invito ad andare a conoscere, gustando l'ottima cucina o rilassandoti nella Spa.  La montagna torna a essere uno spazio multifunzionale, dimostrando che resta un ambiente vivo che può accogliere anche offrendo un servizio raffinato e di alto livello. Alla prossima settimana con un'altra storia speciale!

***

Cinzia Dutto, scrittrice cuneese, pubblica nel 2021 il libro "Il Diario di Maria" e nel 2022 " Margherita sui sentieri del nonno", entrambi editi da Araba Fenice. Libri che parlano di resistenza e montagna. Da gennaio 2022 ha aperto un blog, "Il pensatoio" (cinziadutto.com) e ama definirsi una "cacciatrice di storie". Cinzia racconta di storie di persone speciali, scelte differenti, montagna e buon vivere. Gira la provincia alla ricerca di vite uniche e particolari. Cinzia ha un profilo Instagram (cinzia_dutto_fanny) e una pagina Facebook (Fannydeicolli).

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU