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Attualità | 03 ottobre 2022, 07:39

Degrado nel quartiere Cuneo Centro, Boselli non molla: "La sindaca ha fallito, presidio di Polizia Locale inutile"

Il capogruppo di Indipendenti sottolinea come anche il "Progetto BOA" si sarebbe rivelato inefficace: "300.000 euro spesi senza alcun risultato visibile"

Via Silvio Pellico, una delle zone di Cuneo dove il degrado è maggiormente sentito

Via Silvio Pellico, una delle zone di Cuneo dove il degrado è maggiormente sentito

Giancarlo Boselli non molla. La situazione, secondo il consigliere degli Indipendenti, nonostante la presenza del punto di polizia istituito tempo fa dalla Giunta Borgna e rafforzato dalla neo sindaca Manassero con la presenza di alcune pattuglie in più, non sembra portare i frutti sperati. È di ieri, domenica 2 ottobre, la notizia dell’ennesima lite accesasi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria.

Gli abitanti sono esasperati – scrive Boselli nell’ormai ordinario appello inviato a giornali e Comune -e chiedono che il quartiere venga liberato da questo stato di cose. Qualsiasi azione sociale, in questo contesto è impossibile o molto difficile”.

Il rappresentante della lista civica di opposizione sottolinea come, secondo lui, anche le iniziative intraprese nel cosiddetto “Progetto BOA” si siano rivelate inutili: “La settimana scorsa ho chiesto il dettaglio delle iniziative e dei conti per capire bene cosa è stato fatto con oltre 300.000 euro. Per quanto ne sappiamo nell’area Stazione, Corso Giolitti e vie limitrofe non ha dato alcun risultato visibile e non ha comunque potuto incidere, in uno scenario fortemente negativo se non di emergenza, problematico e troppo degradato per fare accoglienza”.

A questo punto Boselli punta il dito apertamente su Patrizia Manassero, accusandola di scarsa capacità nel saper gestire la situazione: La responsabilità del Sindaco – conclude nella sua nota -, che non esercita i suoi poteri è grave, nei confronti degli abitanti ma altrettanto nei confronti dei migranti che si vedono confusi e accomunati a persone, senza distinzione di colore e nazionalità, che sono responsabili di bivacchi, risse, aggressioni e assembramenti molesti. Chi ha veramente bisogno, non può ricevere quindi gli aiuti necessari. Le forze di polizia, che ringraziamo, devono continuare, come stanno facendo, nella loro azione con sempre più energia”.

Giancarlo Boselli sostiene che l’unico modo per far tornare alla normalità la situazione è quella di agire tempestivamente, usando il pugno di ferro: “Togliere le licenze ai locali che non rispettano le regole, trasformandosi in centri di grave disturbo e attività spesso illecite. Procedere al controllo dei contratti di locazione di tutto il quartiere, per individuare le situazioni di irregolarità e di pagamenti in nero. Parallelamente creare lavoro utile per i migranti, un intervento efficace di assistenza con operatori di strada qualificati che possano agire h 24 assistiti dalla polizia urbana, che deve anch’essa contribuire al pari delle altre forze, h 24. Inutile un Presidio della Polizia Urbana in Corso Giolitti chiuso nelle ore in cui servirebbe di più. Ormai, addirittura, non in grado di controllare la situazione sempre più grave proprio di fronte alla propria sede”.

redazione

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