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Attualità | 04 ottobre 2022, 07:02

Bra, i fondi Pnrr per Palazzo Garrone e l'ex mattatoio: il sindaco ribatte alle preoccupazioni del consigliere Tripodi

Rispondendo alle osservazioni sollevate durante l’ultimo Consiglio, Fogliato ribadisce i progetti per lo storico edificio in campo culturale e come l’intervento sull’ex-mattatoio considera anche la zona in cui questo è inserito: "Ma avrà un impatto sull’intera città"

Palazzo Garrone in uno scatto notturno di Claudia Scarzello

Palazzo Garrone in uno scatto notturno di Claudia Scarzello

Durante lo scorso Consiglio comunale braidese, tenutosi lo scorso 29 settembre, il consigliere Davide Tripodi del gruppo consiliare Bra Domani ha espresso la sua preoccupazione circa le intenzioni della Giunta comunale sull’impiego delle risorse derivanti dal Pnrr, destinate in particolare ai progetti di ristrutturazioni dello stabile dell’ex mattatoio nel quartiere Bescurone e di palazzo Garrone.

Su questo tema, dopo aver dato conto delle perplessità del consigliere (leggi qui), abbiamo raccolto la risposta del sindaco Gianni Fogliato, che a livello generale ricorda: “Ogni bando ha delle sue regole specifiche, dove bisogna inserire progettualità che ci danno probabilità di ottenere i fondi, non qualsiasi cosa. Nel nostro caso erano perfetti questi due siti”.

Per quanto riguarda nello specifico palazzo Garrone, verso cui Tripodi denuncia una “mancanza di una chiara e definitiva destinazione”, il sindaco sottolinea che più volte questa è stata resa pubblica e che al bando è stata ammessa solo la ristrutturazione esterna. “L’obiettivo è dare maggiore visibilità a questo sito, uno dei palazzi più importanti della nostra città, data l’importanza che la nostra città sta acquisendo in termini di turismo e eventi. Quindi dare maggiore spazio all’ufficio turistico, e di conseguenza avere un effetto positivo anche su Palazzo Mathis, perché avremo nuovi locali da mettere a disposizione per chi già lavora lì. La destinazione museale-culturale permetterà dunque di mettere in risalto le bellezze del nostro territorio, creando un tutt’uno col percorso museale che comprende anche il Museo Craveri, il palazzo Traversa e la Zizzola”.

Come esempio, il primo cittadino ricorda la recente donazione dello scultore Gioachino Chiesa o l’archivio Arpino, che troveranno definitiva sistemazione in questo luogo.

Per l’ex-mattatoio, il progetto prevede invece la realizzazione di ulteriori sale espositive, ludoteche, sale musicali, sale polivalenti. Tripodi sostiene che questo non è sostenibile sia in termini di costi gestionali che energetici e che “nella nostra città esistono già edifici di grandi dimensioni sottoutilizzati”.

Fogliato risponde evidenziando come l’intervento non considera esclusivamente questo sito, ma anche la zona in cui è inserito per avere di conseguenza un impatto sull’intera Bra. Ecco le sue parole.
“Il progetto viene da un vecchio bando relativo alle periferie. Il nostro ragionamento va oltre l’edificio, per comprendere tutto il suo contesto. Abbiamo tenuto conto del fatto che è situato in un’area densamente popolata, con problematiche ma anche opportunità sociali molto forti. L’investimento dunque vuole rivitalizzare e dare una veste nuova alla zona che dia beneficio a tutta la città, nel campo delle politiche giovani, culturali, sociali, sportive e dell’associazionismo. Stiamo inoltre studiando il metodo migliore per renderlo efficiente a livello energetico, ma anche chi e come se ne occuperà perché sia gestito efficacemente dal punto di vista operativo e finanziario. L’intervento è dunque una priorità, se lo consideriamo non solo nell’ottica dell’edificio, ma nell’obiettivo di promuovere una città del ‘ben-essere’, con un impatto che riguarderà l’intera Bra”.

Luca Sottimano

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