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Attualità | 04 ottobre 2022, 14:25

Lavori sottopagati e difficile accesso alla casa: sempre più persone chiedono aiuto alla Caritas

Un incontro su povertà e disagio sociale promosso dalle Caritas diocesane di Cuneo e Fossano. Il direttore Manassero: "Serve fare rete, altrimenti è come togliere l'acqua con il secchio da una barca che affonda"

Lavori sottopagati e difficile accesso alla casa: sempre più persone chiedono aiuto alla Caritas

Lunedì 10 ottobre, dalle 10 alle 12, in Sala Vinaj a Cuneo (via Roma 4), si svolgerà un incontro pubblico sul tema della povertà e del disagio sociale.

Il tema sta diventando di attualità anche nella nostra ricca provincia. Ormai è da anni che se ne parla, ma la situazione è in costante peggioramento. L'incontro è organizzato dalle Caritas diocesane di Cuneo e Fossano, che faranno il punto sulla loro attività aggiornata al 2021. Verranno presentati i dati che Caritas raccoglie attraverso un portale nazionale e provinciale e che, seppur non assoluti, danno uno spaccato della realtà.

"I dati sulla povertà sono in costante crescita - evidenzia Enrico Manassero, il direttore di Caritas Cuneo. Il 2020 è un anno che non prendiamo a riferimento, perché condizionato dalla pandemia. Ma il raffronto tra il 2019 e il 2021 ci parla di accessi in netto aumento. E questo 2022 si chiuderà con dati ancora più allarmanti. Anche famiglie che faticavano ma ce la facevano, con i rincari delle bollette e del costo della vita, rischiano di non farcela più".

L'incontro di lunedì è aperto ai soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, si confrontano con queste tematiche. L'intento è quello di arrivare ad una valutazione il più possibile condivisa delle priorità e dei temi su cui, nei prossimi anni, giungere alla formulazione di ipotesi comuni di intervento. "Se non facciamo rete, rischiamo di voler salvare una barca che affonda svuotandola con un secchio. Così non si va da nessuna parte. A Cuneo si lavora già in rete, ma le problematiche sono in aumento e serve davvero lavorare tutti e ancora di più in modo sinergico", continua Manassero.

Ma quali sono le situazioni più ricorrenti tra chi si rivolge alla Caritas? Sono sostanzialmente tre: un basso livello di istruzione o, tra gli stranieri, il non riconoscimento anche di un livello di istruzione alto; la qualità del lavoro che, anche quando si trova, non è pagato il giusto, per cui si ricorre, quando possibile, al reddito di cittadinanza.

Infine, ed è un problema importante soprattutto per gli stranieri di colore, l'accesso alla casa. "Ci sono persone che non possono nemmeno rivolgersi alle agenzie. Le case ci sono, ma se sei straniero nessuno te le affitta, anche se le puoi pagare", conclude Manassero, anticipando che lunedì verranno diffusi i numeri che danno conto della situazione nelle diocesi di Cuneo e Fossano e che evidenziano come siano sempre di più le persone in difficoltà. E che tra loro, ormai, ci sono anche tanti italiani.

Barbara Simonelli

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