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Attualità | 05 ottobre 2022, 18:00

Boves, “Il ruolo delle donne in Burkina Faso” con lo storico e giornalista Luca Prestia

Sabato 15 ottobre si terrà la serata dedicata alle donne all’auditorium Borelli di Boves con ingresso gratuito

Boves, “Il ruolo delle donne in Burkina Faso” con lo storico e giornalista Luca Prestia

Appuntamento alla serata “Il ruolo delle donne in Burkina Faso”, sabato 15 ottobre alle ore 21, presso l’auditorium Borelli di Boves con il reportage fotografico dello storico e giornalista Luca Prestia attraverso il quale si metterà in evidenza il ruolo della donna in quella terra.

L‘evento è gratuito ed è stato organizzato dall’A.S.D. Baseball Skatch Softball Club di Boves.

Il Burkina Faso è attualmente uno dei Paesi più poveri al mondo, con una popolazione di circa 18 milioni di abitanti la cui speranza di vita di poco meno di 59 anni. Un Paese che, esattamente il 15 ottobre, ricorda l’assassinio del suo primo presidente, Thomas Sankara, visionario e idealista eroe popolare che ebbe il coraggio di immaginare un futuro diverso per la ex colonia francese da pochi anni divenuta indipendente.

Un futuro di dignità, di eguaglianza e di risveglio capace di suscitare speranze non solo all’interno di uno Stato la cui ‘rinascita’ doveva passare anche attraverso alcune tappe simboliche, quale fu la scelta di cambiarne il nome: da Repubblica dell’Alto Volta, eredità di un passato di dipendenza e oppressione, lo Stato si sarebbe chiamato da quel momento Burkina Faso, il cui significato, nelle lingue more e djouia, significa letteralmente «terra degli uomini integri».

Oggi buona parte della popolazione del Burkina Faso vive nel ricordo del ‘Che Guevara d’Africa’, nel solco del suo idealismo coraggioso e carico di speranza, troppo presto interrotto dal colpo di Stato messo in atto da Blaise Compaoré.

Soprattutto tra le giovani generazioni Thomas Sankara rappresenta oggi il simbolo del riscatto, della dignità e della possibilità concreta di costruire un avvenire diverso per il Paese sub-sahariano. “(…) con i ritratti che compongono questa serie, intendo quindi mostrare i volti di alcuni di questi giovani, uomini e donne, incontrati lungo il mio viaggio. I loro sguardi sono fieri e fermi. Guardano al futuro, la cui costruzione è nelle loro mani."

Luca Prestia è nato a Torino nel 1971 e vive attualmente a Cuneo. Si è laureato in Storia moderna all’Università di Torino, dove ha ottenuto un dottorato di ricerca nella medesima disciplina. Ha cominciato a fotografare durante gli anni universitari ed è stato iscritto all’Ordine dei giornalisti pubblicisti dal 2000. Nel corso degli anni ha collaborato, in qualità di fotografo di scena e di backstage, alla realizzazione di documentari a sfondo sociale; le sue immagini sono state pubblicate su numerosi magazine italiani e stranieri, sia cartacei sia online («Corriere della Sera», «La Stampa», «la Repubblica», «tg24.sky.it») e sono state utilizzate come copertine di romanzi da alcune case editrici italiane.

Da qualche anno il suo interesse è focalizzato principalmente sulla fotografia documentaria di paesaggio, in particolare quello alpino. Alcune serie prodotte in questo ambito sono state segnalate da riviste legate a queste tematiche.

Ha preso parte a numerose mostre personali e collettive tra cui “Confine di S[s]tato;” Beyond the border” Con gli occhi di un bambino | reportage realizzato in Burkina Faso su incarico della ONG ProgettoMondo MLAL” ; “Young Africans” (https://cargocollective.com/<wbr></wbr>lucaprestia/Young-Africans) a cui sono seguite diverse pubblicazioni.

 

Comunicato Stampa

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