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Saluzzese | 05 ottobre 2022, 17:32

Il Cenacolo della Cappella marchionale di Revello e Leonardo: un legame?

Sabato 8 ottobre nella cappella Marchionale di Revello. L’artista scrittore Franco Giletta presenta il suo libro La Tavolozza di Leonardo, in cui parla del genio da Vinci e i legami con l’antico Marchesato di Saluzzo. Ingresso libero

Franco Giletta davanti all'affresco del Cenacolo della Cappella Marchionale di Revello- Foto Fulvio Beltrando

Franco Giletta davanti all'affresco del Cenacolo della Cappella Marchionale di Revello- Foto Fulvio Beltrando

Perché una delle prime copie cinquecentesche dell’Ultima Cena fu fatta realizzare a Revello proprio nell’anno della morte del Genio?

E’ questa una delle domande a cui l’artista e scrittore Franco Giletta cercherà di rispondere sabato 8 ottobre alle 17,30 presentando il suo libro La tavolozza di Leonardo. Il genio di Vinci e l’antico Marchesato di Saluzzo nella Cappella Marchionale di Revello.

La Cappella revellese è protagonista centrale del testo perché conserva una delle prime copie realizzate in Europa del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Sarà l’occasione per riscoprire questo straordinario scrigno di arte voluto da Margherita di Foix, moglie del Marchese Ludovico II. Un luogo di arte e storia tutto da riscoprire, testimonianza di un periodo in cui cultura artistica francese e italiana trovarono una sintesi unica nel panorama culturale rinascimentale del nord ovest d’Italia. Ingresso libero.

Dal 1511, per preparare e per mescolare i colori che servirono a dipingerei suoi capolavori, Leonardo da Vinci utilizzò una tavolozza di pietra bianca proveniente dai monti del Marchesato di Saluzzo. Quali rapporti ebbe con l’antico Stato e le sue principali personalità politiche e culturali?

Perché fu un misterioso giureconsulto e mecenate saluzzese a salvarlo diplomaticamente e finanziariamente da un’intricata controversia sorta con la Repubblica fiorentina di Pier Soderini?

Partendo dall’analisi di un manoscritto conservato all’Institut de France di Parigi, in cui Leonardo citò Saluzzo, il Monviso, la Certosa, il Mombracco, l’amico scultore Benedetto Briosco e la pietra da utilizzare come tavolozza, l’autore ci accompagna in un avvincente viaggio attraverso luoghi e opere d’arte dell’antico Marchesato.

Protagonista centrale del racconto è la copia del Cenacolo di Leonardo conservata nella Cappella Marchionale di Revello.

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