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Attualità | 06 ottobre 2022, 08:12

Paolo Radosta: "Saluzzo commemori Norma Cossetto, morta per non aver rinnegato d'essere italiana"

"Anche quest’anno vogliamo insistere nel chiedere un’apertura dell’amministrazione comunale in tal senso. Saluzzo dedichi una via, una piazza, un giardino o un cippo a Norma"

Paolo Radosta

Paolo Radosta

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera inviata da Paolo Radosta, coordinatore dell'associazione culturale 'Nazione Futura'.

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Nella notte tra il 4 e 5 ottobre 1943 un gruppo di partigiani comunisti titini violentava in gruppo e poi gettava in una foiba Norma Cossetto, una giovane studentessa istriana. Norma aveva solo 23 anni. È morta per non aver mai rinnegato d’essere italiana, e con lei in migliaia d’istriani e dalmati, brutalizzati e martirizzati.

In questi giorni, come ogni anno, tanti italiani la vogliono ricordare dedicandole in memoria una rosa, che condannerà per sempre l’odio politico. Il Comitato X febbraio ne mantiene viva e presente il ricordo, celebrandola nelle varie piazze, vie, giardini, luoghi che le sono dedicati.  Tutti gli anni denunciamo come a Saluzzo un’intera comunità venga privata della possibilità di commemorare Norma Cossetto e/o i martiri delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Anche quest’anno, dopo aver commemorato Norma, vogliamo insistere nel chiedere un’apertura dell’amministrazione comunale in tal senso. Saluzzo dedichi una via, una piazza, un giardino o un cippo a Norma Cossetto. Lo faccia per superare le divisioni politiche storiche, lo faccia per dimostrare quanto Saluzzo sappia essere sensibile a questi temi, lo faccia riconoscendo in Norma un universale simbolo di condanna alle violenze sul genere femminile.

Ci offriamo sin da qui di collaborare alle spese e di organizzarne l’inaugurazione. Noi non smetteremo di chiederlo, e saremo tutti gli anni qui a porre la questione. La facciamo e lo faremo come comunità, con lo spirito di chi unisce e non divide e con l’animo di chi per sempre onorerà chi ha dato la propria vita per il nostro tricolore.

È una promessa Norma, oggi ti dedichiamo una rosa, domani il tuo nome sarà parte della nostra cittadina.

redazione

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