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Attualità | 06 ottobre 2022, 14:07

"Sul polo scolastico Peveragno in controdentenza: si punti al restauro, non al consumo di suolo agricolo"

Gli oltre 700 firmatari della petizione presentata a inizio ottobre: "Alla domanda di cosa sorgerà al posto delle scuole il Comune ha risposto che avremo un bel parcheggio (altro cemento) e un’area verde (che già c’era)"

Il municipio di Peveragno

Il municipio di Peveragno

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla nostra redazione dai firmatari della petizione - presentata a inizio mese al sindaco di Peveragno - che si schiera contro il progetto di realizzazione del nuovo polo scolastico.

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Gentile Direttore, stiamo leggendo da qualche tempo diverse notizie relative agli interventi sulle scuole della provincia grazie ai finanziamenti del PNRR: l’Istituto "Baruffi" di Mondovi sarà una delle 216 nuove scuole sostenibili e innovative che sorgeranno grazie all’intervento da 10 milioni di euro per “rifare” completamente la sede; Dronero è il primo tra i sette centri finanziati in Piemonte con 4.092.000 euro per il rifacimento di Elementari e Materne di Oltremaira; a Cuneo si rifarà il polo scolastico di Borgo San Giuseppe con un contributo record di 11,1 milioni; a Costigliole è stato avviato il cantiere per la realizzazione delle nuove scuole sulla medesima area delle vecchie per una popolazione di circa 350 alunni e una spesa di 5.500.000 euro.

E poi… c’è Peveragno. Che con un bellissimo video su YouTube ha presentato la propria volontà di andare in controtendenza: non il rifacimento degli edifici esistenti ma la costruzione di un nuovo polo (scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria tutti insieme appassionatamente) su terreno agricolo.

Perché, ci chiediamo, il Comune di Peveragno non segue l’esempio virtuoso (e premiato) dei Comuni che hanno puntato sulla demolizione o il rifacimento degli edifici esistenti? Alla domanda di cosa sorgerà al posto delle scuole (che verrebbero demolite) il Comune di Peveragno ha risposto che avremo un bel parcheggio (altro cemento) e un’area verde (che per altro già c’era ma è stata sostituita da un altro bellissimo esempio di cementificazione).

C’è da sperare che il grido lanciato dalla CIA venga accolto anche per la costruzione di edifici pubblici: “Non ha senso costruire nuovi edifici o capannoni, occupando altro terreno coltivabile” e “ Su questo aspetto, in alcuni Bandi del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte è stata accolta la proposta presentata dalla Cia Cuneo, in cui si premiamo, con punteggi maggiori, quanti sistemano i fabbricati già esistenti.”

È stata presentata a inizio ottobre all'amministrazione comunale una raccolta di 710 firme da parte di cittadini che trovano il progetto non solo poco etico (esproprio di terreno agricolo, altro cemento), ma con diversi punti dubbi sulla scelta dell’ubicazione (viabilità prima di tutto) e che chiedono quindi al Comune di Peveragno di rivedere il progetto convertendolo in ristrutturazione delle scuole esistenti per poter garantire ai ragazzi una scuola in sicurezza senza deturpare il nostro bellissimo paesaggio.

Simone Giraudi

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