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Attualità | 06 ottobre 2022, 20:13

Ad Alba il benvenuto alle matricole del rinato corso in infermieristica [FOTO E VIDEO]

Iscritti da diverse regioni italiane per il percorso universitario al via nei locali dell’ex ospedale San Lazzaro

Ad Alba il benvenuto alle matricole del rinato corso in infermieristica [FOTO E VIDEO]

Sicuramente un gradito ritorno, quello che nella giornata di oggi, giovedì 7 ottobre, ha segnato l’effettiva ripartenza, ai piedi delle cento torri, del corso di laurea in Infermieristica. Un momento atteso, dopo la prova di ammissione tenuta nei giorni scorsi nella sede novarese dell’Università del Piemonte Orientale.
La ventina di studenti che nell’affrontarla hanno scelto Alba quale sede delle lezioni che prenderanno il via a giorni si sono ritrovati questa mattina nei locali che l’Asl Cn2 – che organizza il corso insieme all’ateneo "Avogrado" – ha da tempo allestito all’interno nell’ex dialisi dell’ospedale San Lazzaro.

Qui gli studenti – si attende di capire se altri allievi sceglieranno intanto di opzionare la ventina di posti ancora disponibili – seguiranno le lezioni teoriche del corso triennale, in attesa che il Comune metta a disposizione nuove aule e laboratori grazie al recupero di una manica interna al complesso della Maddalena, mentre quelle di ordine pratico li vedranno impegnati presso l’ospedale di Verduno e nei distretti territoriali dell’Asl.

Tra loro diversi ragazzi dell’Albese e del Braidese, ma anche compagni giunti da fuori regione e persino dalla Sicilia. Stamane non sono voluti mancare al momento di accoglienza organizzato alla presenza del governatore regionale Alberto Cirio, dell’assessore piemontese alla Sanità Luigi Genesio Icardi, del sindaco albese Carlo Bo, i vertici della Fondazione Ospedale Alba Bra, col presidente Bruno Ceretto e il direttore Luciano Scalise, e quelli dell’Asl Cn2.

Il presidente Cirio li ha salutati ringraziandoli: "Noi sappiamo quale è la penuria di personale infermieristico che c’è nei nostri ospedali e il fatto che tanti giovani abbiano scelto di imparare questa professione è sicuramente una buona notizia – ha spiegato –. L’altra buona notizia riguarda il fatto che c’è stato un tempo in cui la sanità regionale chiudeva ospedale, laboratori e scuole per infermieri e c’è un altro tempo, cioè il nostro, in cui li riapriamo. Questa scuola era stata chiusa nel 2017, esisteva da tanti anni, formava gli infermieri e oggi noi li riapriamo. E’ la logica della medicina territoriale, che piano piano stiamo costruendo, pur tra molte difficoltà. Aver aperto Verduno e oggi una scuola chiusa da cinque anni dimostra che se uno vuole, col lavoro, le cose si possono fare".

Di "una giornata bellissima" ha parlato l’assessore Icardi, indicando quella di Alba come "la prima di una serie di aperture necessarie e indispensabili per formare i nostri infermieri, che insieme ai medici di base sono il perno della riforma del territorio che tanto ci è mancata durante la pandemia e che ora siamo scrivendo. Un passo necessario per colmare quell’imputo che decenni di politiche di formazione sbagliate hanno creato con la carenza di medici e infermieri che stiamo scontando".




"Oltre all’investimento sulle persone
– ha aggiunto, in merito al progetto "case di comunità" – stiamo facendo anche importanti investimenti sulle strutture. I due ex ospedali di Alba e Bra che provvisoriamente ospitano la scuola infermieri saranno oggetto di un’importante rigenerazione grazie a finanziamenti per 45 milioni di euro. Già nei prossimi giorni avremo il primo progetto di fattibilità, con rendering e piani finanziari molto dettagliati, che presenteremo al Ministero della Salute per l’ammissione al finanziamento, con contributi a fondo perduto, e per procedere con le gare. Ospiteranno tutta una serie di servizi che consentiranno all’utenza di questi territori di avere risposte di prossimità ai loro bisogni di salute, senza il bisogno di recarsi necessariamente in ospedale".

Ezio Massucco – Foto e video Andrea Olimpi

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