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Attualità | 06 ottobre 2022, 12:23

L'Anas sistema la Sp 662 tra Saluzzo e Savigliano. Cantieri fino al 14 ottobre

L'ente stradale ha annunciato il via al cantiere per la sistemazione dei 12 chilometri del rettilineo che unisce i due centri. Per consentire i lavori saranno istituiti sensi unici alternati regolati da semafori provvisori o da personale delle ditte incaricate

L'Anas sistema la Sp 662 tra Saluzzo e Savigliano. Cantieri fino al 14 ottobre

L’Anas ha annunciato il via al cantiere per la sistemazione dei 12 km del rettilineo che unisce Saluzzo a Savigliano.

Nel 2021 la strada catalogata come «Sp 662» è passata sotto la competenza Anas, insieme a un totale di 112 km di strade di tutto il Cuneese, in seguito all’interessamento degli allora vicepresidente e della Provincia di Cuneo Flavio Manavella e assessore regionale Francesco Balocco.

Fino al 14 ottobre, sull’intera tratta della «662» per consentire i lavori saranno istituiti dei sensi unici alternati regolati da semafori provvisori di cantiere o da personale delle ditte incaricate. E’ importante prestare la massima attenzione agli operai a piedi nei siti oggetto dell’intervento.

La riqualificazione della «Sp 662» è da sempre una priorità per le amministrazioni locali di Saluzzo e delle Terre del Monviso.

Nel 2019 la Provincia si attivò per ripristinare i tratti più malandati della «Sp 589» tra Pinerolo e Saluzzo. Un cantiere da 211mila euro in un contesto finanziariamente difficile per l’ente cuneese, in attesa proprio del trasferimento ad Anas che intervenne nel 2020 sulla «Sp 589» e nel 2021 sulla tangenziale di Saluzzo.

Sempre nel 2021 due altri importanti interventi per il territorio: la riapertura del casello d’ingresso in A6 a Marene e la rotatoria al posto del bivio, in accesso a Savigliano.

"Un quadro di miglioramento complessivo della viabilità della nostra zona e una conferma in più che la leale e fattiva collaborazione tra enti, in un’ottica strategica, produce risultati positivi per tutte le comunità dell’area vasta", è il commento che arriva dall'Amministrazione saluzzese.

«Auspichiamo che queste modalità di lavoro trovino sempre più spazio – dice il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni -: la politica deve sempre più sforzarsi di cambiare approccio, perché servono una nuova scala progettuale e una visione complessiva per rilanciare le aree interne come quella in cui abitiamo, dove lavoriamo, dove cresciamo i nostri figli».

Redazione

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