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Attualità | 07 ottobre 2022, 13:25

At-Cn, l’Osservatorio Paesaggio incalza la Regione dopo le richieste di integrazione del Ministero al nuovo progetto

L’aggiornamento del cronoprogramma, la gratuità del tratto Castagnito-Cherasco e la presentazione pubblica dello studio comparativo tra la vecchia e nuova soluzione progettuali tra le richieste avanzate dal sodalizio alla Giunta Cirio

Sulla tangenziale albese il restringimento per i lavori di completamento dell'autostrada

Sulla tangenziale albese il restringimento per i lavori di completamento dell'autostrada

Riceviamo e pubblichiamo a seguire la missiva che, in tema di autostrada Asti-Cuneo, l’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio ha inviato nella giornata di ieri, giovedì 6 ottobre, all’indirizzo del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi.
Lo scritto segue una prima comunicazione – rimasta senza risposta – che l’Odp inviò alla Regione il 28 agosto scorso, quando, presa visione del documento del Ministero per la Transizione Ecologica (MiTE) recapitato il 2 agosto al concessionario autostradale, ne rimarcava l’importanza, constatato che accoglieva le più importanti osservazioni trasmesse al MiTE nello scorso dicembre da parte degli enti e dei soggetti interessati all’opera (dalla Regione all’Osservatorio). Da qui le proposte che l’Odp rinnova alla Regione.

***

Asti-Cuneo - “Richiesta di Integrazioni” del Ministero della Transizione Ecologica al Concessionario

Egregio Presidente, Egregio assessore,
più di un mese fa, accogliendo l’invito del Presidente della Regione alle organizzazioni ambientaliste affinché “utilizzassero le loro energie per dare un contributo positivo e rendere l’opera (l’Autostrada Asti-Cuneo) migliore possibile”, l’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langa e Roero ha avanzato tre proposte che qui ricordiamo.

1. La Regione Piemonte, per tramite della Direzione Generale per la Vigilanza sui Contratti Concessori Autostradali (DGVCCA) del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (MIMS), richieda al Concessionario di aggiornare il cronoprogramma relativo alla realizzazione del Lotto 2.6.a e del Lotto 2.5 (adeguamento della tangenziale), dal momento che quel documento contrattuale è largamente superato dagli accadimenti successivi.
Lo scopo è quello di avere ben chiari i tempi necessari per il completamento delle opere, evitare continue polemiche e reciproche accuse tra i vari Enti per i ritardi che si dovessero ancora verificare, nonché di consentire agli Enti locali di programmare i propri interventi sulla viabilità locale.
La Regione Piemonte renda pubblico l’aggiornamento del cronoprogramma in tempi brevi;

2. La Regione Piemonte, sempre in accordo con DGVCCA, valuti concretamente la possibilità di rendere gratuito il tratto di Autostrada tra Cherasco e Castagnito per coloro che si muovono al suo interno.
Lo scopo è quello di deviare quanto più possibile il traffico dalla viabilità locale all’Autostrada e fornire una soluzione realistica anche al problema del divieto di transito in autostrada dei mezzi agricoli, che, a questo punto, potrebbero percorrere le provinciali senza creare troppi disservizi;

3. La Regione Piemonte si impegni a presentare pubblicamente, appena completati, lo studio comparativo tra la soluzione con tracciato all’aperto e quella con tracciato in galleria, e l’Heritage Impact Assessment (HIA), ossia lo studio che deve analizzare l’impatto della soluzione in esterno sulla zona Unesco e che ora il Ministero reclama per conto dell’Unesco di Parigi.

In questo lasso di tempo non è pervenuta dalla Regione nessuna interlocuzione con l’Osservatorio, né un messaggio, né una telefonata, né un accenno di risposta sui giornali, per cui ci vediamo costretti a sollecitare una risposta alle nostre proposte. Se non altro per rispetto dei cittadini che si aspettano parole chiare dai responsabili dell’amministrazione pubblica.

Sempre in questo lasso di tempo sono poi intervenuti alcuni fatti non privi di conseguenze sulla realizzazione delle opere in progetto: prioritario fra tutti l’aumento del tasso d’inflazione, con la probabile richiesta del Concessionario di rivedere il Piano Economico Finanziario (PEF) allegato alla delibera Cipe n.13 del 14 Maggio 2020 per quel che riguarda sia il valore di subentro sia le tariffe previsti da quel dispositivo di legge.

Data quindi per inevitabile la revisione del PEF per intervenuti fattori di causa maggiore (il Covid e la guerra), riteniamo che la trattativa tra il Ministero ed il Concessionario sia una occasione irripetibile per introdurre il tema della gratuità del tratto Cherasco-Castagnito.

In primo luogo per un basilare principio di equità dal momento che le opere della tangenziale di Alba che saranno inglobate nella autostrada sono state realizzate con fondi pubblici.

In secondo luogo perché è l’unico modo per utilizzare degnamente una infrastruttura progettata per il passaggio di 26.000 veicoli/giorno e che, prendendo per buona l’analisi trasportistica allegata allo Studio di Impatto Ambientale, sarà utilizzata, al massimo, da 14.600 veicoli/giorno.

Il mancato incasso per il concessionario – valutato dall’Osservatorio approssimativamente in 15 milioni di euro nei 7 anni residui di concessione – sarà compensato dalla eliminazione dal piano degli investimenti dell’equivalente costo dei ponti elettronici (Free-Flow) previsti dal progetto.
Confidiamo nella vostra sollecita risposta.
Cordiali saluti.

L’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero,
per conto del Direttivo: Guido Chiesa, Cesare Cuniberto, Silvio Veglio

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