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Attualità | 07 ottobre 2022, 12:35

Il caro bollette minaccia il commercio: l’Ascom Bra incontra i sindaci del territorio

Finanziamenti agevolati alle Pmi e uno sportello dedicato per la richiesta del bonus energia tra le proposte dell’associazione di categoria, mentre si pensa alla creazione di una "comunità energetica" per per condividere energia rinnovabile

Il caro bollette minaccia il commercio: l’Ascom Bra incontra i sindaci del territorio

La corsa inarrestabile dei prezzi delle materie prime energetiche e un'inflazione che viaggia intorno all'8% - in gran parte determinata proprio dalle tensioni sulle materie prime causate dalla guerra in Ucraina – si sta abbattendo sui bilanci delle imprese del terziario e della distribuzione tradizionale e moderna con un aumento delle bollette che, di giorno in giorno, diventa sempre più insostenibile.

Una situazione di vera e propria emergenza che sta comprimendo i già bassi margini operativi di molte aziende del settore e che rischia di portare al rallentamento, se non addirittura alla chiusura, di tante attività.

Secondo una stima dell'Ufficio Studi di Confcommercio, da qui ai primi sei mesi del 2023, sono a rischio circa 120mila imprese del terziario di mercato e 370mila posti di lavoro.

Tra i settori più esposti ai rincari energetici, il commercio al dettaglio, in particolare la distribuzione tradizionale e moderna del settore alimentare, la ristorazione, la filiera turistica, i trasporti che, a seconda dei casi, registrano rincari delle bollette fino a tre volte nell'ultimo anno e fino a cinque volte rispetto al 2019, prima della pandemia.

La distribuzione delle merci, pur non rientrando nella classificazione dei settori “energivori”, ha consumi per oltre 12,2 TWh, su cui impattano principalmente la gestione della catena del freddo e dei banchi refrigerati. Le aziende della distribuzione stanno registrando incrementi del costo delle bollette mai registrati prima: siamo su una media tra il +200%/+300% con punte anche più alte in certi casi. Oggi l'incidenza del costo dell'energia sul conto economico delle imprese del settore sta subendo un incremento significativo, passando dall'1-1,5% del 2021 al 3-4%, con punte fino al 6%.

Quasi la totalità delle aziende ha già investito sull'illuminazione a basso consumo (Led) e su impianti di riscaldamento e aria condizionata a pompe di calore. Il comparto distributivo sarà impegnato anche in futuro in azioni concrete per contenere i consumi di energia, ma saranno interventi che avranno necessariamente un effetto limitato sui consumi energetici.  

LE AZIONI DI CONFCOMMERCIO ASCOM BRA

Per contrastare questi effetti Confcommercio Ascom Bra ha attivato una serie di azioni concrete per dare supporto e sostegno alle imprese del territorio, presentate ai sindaci dei comuni di Zona Ascom Bra nel corso di un incontro che si svolto ieri, giovedì 6 ottobre, presso la sede di via E. Milano.

L’incontro con gli amministratori comunali è stato un importante e significativo momento di confronto, durante il quale sono emerse le forti preoccupazioni sulle tematiche relative al caro energia e sulla mancanza, a oggi, di prospettive e soluzioni governative. Sono state condivise idee e progettualità in materia di risparmio energetico, con particolare attenzione allo sviluppo di una Comunità Energetica, per condividere energia rinnovabile pulita, grazie all’innovazione che sta rivoluzionando il mercato energetico.

Tutti i sindaci hanno apprezzato e condiviso le iniziative presentate da Confcommercio Ascom Bra per sostenere le PMI del territorio che prevedono:
- Apertura di uno Sportello dedicato al conteggio dei consumi per richiedere il credito di imposta del Bonus Energia e Gas;
- Linee di finanziamento diretto, con tassi agevolati messe a disposizione delle imprese e microimoprese, in collaborazione con ConFidi, istituti bancari del territorio, Fondazione Don Mario Operti, Città di Bra e tutti i Comuni della Zona Ascom Bra, altre associazioni di categoria.

“Dopo due anni di profonda crisi da Covid-19, oggi inflazione e crisi energetica sono la nuova pandemia che mette a serio rischio sopravvivenza le imprese dei terziario – commenta Luigi Barbero, direttore Confcommercio Ascom Bra -. Da qui alla prima metà dei 2023, almeno 120mila piccole imprese potrebbero cessare l'attività con la perdita di oltre 370mila posti di lavoro. Una nuova emergenza che si somma alle note difficoltà di lungo corso e cioè la debolezza strutturale dei consumi unita a una eccessiva pressione fiscale. Occorre sostenere queste imprese con interventi mirati. Abbiamo messo a punto una serie di interventi, per dare un aiuto concreto alle nostre imprese: a partire da uno Sportello per offrire la consulenza per effettuare il conteggio dei consumi, attraverso la lettura delle bollette, per richiedere il credito di imposta. Grazie alla collaborazione con ConFidi, l’amministrazione comunale e alcuni istituti bancari sono state attivate delle linee di finanziamento diretto a condizioni agevolate. Il nostro ufficio dedicato a Finanziamenti e Credito Agevolato è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie ai nostri associati e clienti. Naturalmente è urgente, in tempi rapidi, l’intervento da parte del Governo e dell’Europa per sostenere le imprese con risorse ingenti  senza le  quali potrebbero concretizzarsi gli scenari più oscuri”.

C. S.

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