“Vorremmo organizzare un viaggio-studio sul territorio del GAL Langhe Roero Leader per conoscere qualcosa in più sulla coltivazione e sulla produzione della nocciola”: questa la prima intenzione espressa dal GAL francese “Combraille en Marche” (92 Comuni, circa 30 mila abitanti), situato nel dipartimento della Creuse (Nuova Aquitania), che lunedì 10 ottobre ha iniziato la sua “tre giorni” in Italia incontrando il GAL Langhe Roero Leader a Rocchetta Belbo (CN), presso l’azienda Corilanga, una cooperativa agricola che tratta esclusivamente la “Nocciola Piemonte IGP” conferita da tanti piccoli produttori locali associati, per poi trasformarla in prodotti semilavorati e finiti - grazie ad importanti investimenti in macchine e impianti, in parte finanziati dal GAL Langhe Roero Leader con il Bando di Filiera del 2017 - e commercializzarla in Italia e all’estero.
La delegazione francese - composta da 11 persone, tra cui Vincent Turpinat, presidente del “Syndicat Est Creuse Développement” e del GAL, Sandrine Ledieu (del Syndicat Mixte Est Creuse Développement), Emilie Lenoir (responsabile dei progetti finanziati dalla Regione) e alcuni delegati politici, vivaisti e agricoltori - ha da subito manifestato il suo interesse a diversificare le attività produttive locali (prevalentemente incentrate su allevamento e produzioni agricole ad alto consumo di acqua) con un orientamento alla corilicoltura utilizzando le varietà locali francesi. Ad accogliere il GAL francese Cesare Gilli (Consigliere del GAL Langhe Roero Leader e Responsabile dell’ufficio di zona della Coldiretti di Alba e Cortemilia), Giusi Casucci ed Elisabetta Clerico (Direttore e Responsabile Controlli del GAL), oltre a Silvio Busca, Alessio Porro e Marco Adriano (rispettivamente Presidente e Vice Presidenti di Corilanga) che hanno guidato la delegazione francese lungo il percorso della nocciola dall’ingresso in stabilimento, passando attraverso la calibratura, la sgusciatura, la tostatura e la trasformazione in molteplici prodotti al naturale, dolci e salati. Successivamente, un’interessante relazione di Cesare Gilli sulle potenzialità della nocciola nel territorio piemontese e cuneese e una condivisione delle attività fra i due GAL.
“Momenti di scambio e confronto come questi, con altre realtà simili alla nostra, sono sempre utili e costruttivi – afferma Gilli – tanto più quando uno stesso prodotto può diventare oggetto di iniziative e progetti condivisibili per il futuro. Ci onora sapere che il nostro territorio è conosciuto anche Oltralpe per le sue eccellenze e le sue buone pratiche e per questo è stato scelto per la visita studio: importare ed esportare approcci di successo e buone pratiche può offrire considerevoli vantaggi e aprire nuovi orizzonti”.













