Economia - 14 ottobre 2022, 07:00

Come realizzare un recinto elettrico

Sarà capitato molte volte di avere problemi con qualsiasi tipo di animali durante la fase di raccolto oppure da parte di predatori che attentavano ad allevamenti

Sarà capitato molte volte di avere problemi con qualsiasi tipo di animali durante la fase di raccolto oppure da parte di predatori che attentavano ad allevamenti. Questo risulta essere un bel grattacapo per tutti i contadini e allevatori che ogni notte si trovano a combattere contro lupi, volpi, cervi e cinghiali. Una bella piaga che può essere risolta facendo affidamento al recinto Elettrico, ovvero una recinzione costituita da fili con dei paletti. Uno strumento assolutamente molto pratico che permette di tenere lontani i propri animali dalla strada o dai predatori che cercano di alimentarsi con il proprio bestiame.

Certamente è impossibile realizzare all’interno della proprietà una recinzione elettrificata fatta in casa, tenendo ben a mente perché si decide di costruirla e i materiali di cui si hanno bisogno per poterla realizzare. È fondamentale avere tutto ciò in testa per non incorrere in problematiche che possono in qualche modo andare a incidere negativamente sulla sua realizzazione.

Fase di progettazione del recinto elettrico

Come abbiamo accennato più sopra, quando si decide di voler costruire un recinto elettrico, è fondamentale avere in mente il progetto che vogliamo realizzare. Per poter dare vita alla protezione, c’è bisogno di fare affidamento a diversi materiali, come un elettrificatore per recinti, una presa, conduttori, cancelli, collegamenti, picchetti e isolatori. Tra tutti questi citati, elemento importantissimo è l’elettrificatore, è lo strumento che permette di tenere lontani gli animali pericolosi dall’allevamento e dal raccolto.

Certamente la buona riuscita dipende anche dalla messa a terra (per chi non lo sapesse è l'insieme di azioni e sistemi volti a portare al potenziale elettrico del terreno un elemento metallico che si trovi a contatto con dispositivi elettrici). Se quest’ultima non è ben strutturata non si genera la giusta scossa che tenga lontani gli animali. Ne consegue che la recinzione risulta estremamente inutile, arrecando danni a ciò che vogliamo proteggere.

Come funziona

Una volta capito come progettare un recinto elettrico e individuato il motivo per cui ci serve, dobbiamo capire come funziona. Ovviamente questo aspetto risulta estremamente semplice, in quanto l’elettrificatore ha il ruolo di lanciare impulsi elettrici lungo i fili del recinto costantemente.

Queste scosse sono a un determinato voltaggio che vanno a colpire l’animale al momento dell’urto con la rete elettrificata. Tranquillizziamo sul fatto che la scossa non porta danni nell’animale, ma provoca un fastidio per cui la prossima volta non si avvicinerà a quel luogo. Il corpo dell’essere vivente completa il circuito del recinto, restituendo indietro una scossa a bassa intensità che, come già detto, è del tutto innocua.

Quattro sono quindi gli elementi (come suggerisce la Gemi Elettronica) di cui si compone il sistema di recinzione elettrico:

●        paletti di sostegno

●        elettrificatori

●        fili e isolatori

●        messa a terra

Installazione del recinto elettrico

Prima di continuare con la spiegazione sull’installazione di un recinto elettrico è bene precisare che non è obbligatorio costruirsi da soli una recinzione che tenga lontano gli animali, ma ci si può affidare anche a ditte specializzate che in un attimo vi installano tutto senza particolari problemi.

Fatta la dovuta precisazione, continuiamo. La prima cosa che bisogna fare nel momento in cui si installa un recinto elettrificato è tracciare il perimetro, quindi andando a delineare dove dovrà camminare il recinto sul nostro terreno. Ovviamente potrà capitare che se possedete già una recinzione che delimiti la proprietà, in questo caso basterà semplicemente montare i fili metallici elettrificati sui vecchi pali. Nel caso in cui partite da zero, ci sarà la necessità di montare due tipologie di pali: negli angoli vanno quelli solidi in quanto hanno la funzione di mantenere tutta la progettazione e vanno infilati con cura; per sostenere i fili quelli meno massicci che vanno messo lungo il perimetro della recinzione.

Una volta installati i paletti, si passa a collocare i fili metallici (tutti raccomandano di utilizzare quelli in ferro zincato), inserire gli isolatori, cancelli, interruttori e segnaletica che indichi pericolo in quanto si tratta comunque di una zona elettrica.

Quando si vanno a installare fili metallici, questi devono essere ad altezze diverse e almeno quattro: il primo a 25 cm dal suolo, secondo a 50 cm, terzo a 120 da terra e così via.

Una volta ricoperto tutto il perimetro del territorio, è possibile collegare l’elettrificatore. Ma come ci si accorge che questo è collegato correttamente? Basta utilizzare un tester che permetta di rivelare il passaggio della corrente lungo tutta la recinzione.

Quanti volt deve emettere un recinto elettrico?

Si tratta di una domanda molto gettonata, in quanto la paura di far male l’animale può prevalere. Ecco è bene sottolineare che le linee guida della recinzione elettrica indicano che deve avere una tensione minima di almeno 2000-2500 Volt in ogni punto della recinzione. Questo è molto importante se si vuole che tenga lontani gli animali pericolosi. Seguendo questo pratico consiglio tutto andrà per il meglio e l’animale scapperà via.