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Al Direttore | 11 novembre 2022, 10:04

"Sette anni senza di te, ma non è passato un giorno senza che io pronunciassi il tuo nome"

Sette anni fa, a Bra, mancava Sergio Sette. Alessandra, la moglie, lo ricorda con questo scritto

Sergio Sette con la moglie Alessandra

Sergio Sette con la moglie Alessandra

Riceviamo e pubblichiamo.

Ciao amore mio,
ti scrivo oggi perché domani mi sarebbe impossibile, so per certo che le lacrime scendendo copiose dai miei occhi offuscherebbero le lettere. Si perché domani è l'anniversario di quella maledetta data, domani saranno sette anni, sette lunghi anni, da quando non sei più fisicamente vicino a noi.

Da quel giorno manchi in ogni momento, in ogni respiro, in ogni evento. Spesso ho il desiderio di telefonarti, di raccontarti episodi della nostra vita o del mio lavoro, che era anche il tuo e che amavi tanto.

Penso non ci sia stato un giorno senza che io pronunciassi il tuo nome. Vorrei tu vedessi come sono cresciuti i tuoi figli, sono meravigliosi come te, sono protettivi e premurosi con me esattamente com'eri tu.

Ci sono piccoli gesti quotidiani che hanno assorbito da te e che ora hanno fatto loro. Ad esempio non mi fanno mai camminare dal lato del marciapiede esposto alle auto. Sembrano banalità, ma questo glielo hai insegnato tu... non con le parole, ma con i fatti.

Vorrei tu sentissi l'affetto che provano ancora i tuoi colleghi medici, infermieri, Oss, volontari del soccorso, quando parlano di te.

Vorrei tu avvertissi l'emozione di chi è stato tuo paziente e che scopre di aver davanti tua moglie.

Vorrei… vorrei… vorrei… forse sono egoista… vorrei non dovertele raccontare, ma vorrei tu fossi qui accanto a me. Mi piacerebbe credere che da qualche parte tutte queste cose tu le stia vedendo… ma non riesco a farlo.

Ciao amore mio
La tua sposa per sempre

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