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Sanità | 15 novembre 2022, 08:11

Sei ore di attesa per una visita al Pronto Soccorso di Cuneo, con l'invito a ripresentarsi il giorno dopo

La denuncia di una lettrice, che domenica ha aspettato il proprio turno accanto al padre ultraottantenne giunto in ospedale per una caduta. E c'è chi lamenta fino a 9 ore di coda

Sei ore di attesa per una visita al Pronto Soccorso di Cuneo, con l'invito a ripresentarsi il giorno dopo

Riceviamo e pubblichiamo:

Desidero con la presente evidenziare, purtroppo, quanto  accade al nostro pronto soccorso cittadino. 

Nel pomeriggio di domenica (13/11/22) sono dovuta andare al pronto soccorso del Santa Croce a seguito dell'accidentale caduta di mio padre ultraottantenne.

Entrato in Pronto Soccorso con l'ambulanza alle ore 15,45 circa, gli viene assegnato un codice verde per il quale, dal biglietto che ti viene consegnato con il numero di chiamata, si evidenzia che è uno stato di urgenza differibile con tempi di attesa, in condizioni di normale affluenza, di circa 120 minuti per la presa in carico del paziente.

Abbiamo atteso pazientemente il nostro turno per molte ore, ma dopo circa 5 ore mio padre, 83enne e affetto da demenza senile avanzata iniziava, giustamente, a dare segni di insofferenza e quindi mi sono lamentata presso il Triage, il quale riassegnava il colore azzurro per venirmi incontro, essendo un paziente fragile. Veniva quindi finalmente visitato intorno alle ore 21,43: 6  ORE DI ATTESA. 

Siamo usciti dalla struttura intorno alle 00,30, con l'invito a ripresentarci la mattinata successiva per una visita ortopedica, in quanto lo specialista non è presente in struttura in orario serale e notturno (strano, no? Siamo in ospedale e puoi romperti una gamba anche di notte...)

Devo ammettere che l'affluenza di pazienti era notevole e che il personale operante è davvero disponibile e gentile, ma certamente PESANTEMENTE SOTTO ORGANICO.

So per certo che nell'ultimo anno 6 medici di pronto soccorso hanno rassegnato le loro dimissioni. 

Cosa sta mettendo in atto la  Direzione del Santa Croce per far fronte a questa carenza?

Il pronto soccorso è un servizio del quale tutti noi possiamo avere bisogno ed è per questo che invito i miei concittadini a non fare i "BUGIANEN " in questa situazione e a manifestare, anche attraverso lo sportello URP, i disservizi e le carenze  della nostra sanità pubblica.

Il nostro ospedale è sempre stato una eccellenza del territorio e confido possa tornare tale.

Paola , una cuneese preoccupata 

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