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Attualità | 16 novembre 2022, 13:15

Un infermiere del Santa Croce: "Al Movicentro bivacchi ovunque, anche dentro l'ascensore"

L'uomo ha scritto alla nostra redazione segnalando la presenza di persone che dormono nel sottoscala, nei parcheggi e addirittura all'interno dell'ascensore

Un infermiere del Santa Croce: "Al Movicentro bivacchi ovunque, anche dentro l'ascensore"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera inviata alla nostra redazione da Dario Giubergia. 

Infermiere a Cuneo, segnala l’aggravarsi repentino – motivato dall’abbassamento improvviso delle temperature – della situazione relativa ai bivacchi di persone senza fissa dimora nell’area del Movicentro (e, nello specifico, relativamente al parcheggio interrato).

***

Gentile direttore,

sono un infermiere dell’ospedale Santa Croce di Cuneo che, per motivi logistici, usufruisce regolarmente dell'abbonamento al parcheggio del Movicentro. Voglio segnalare la situazione di degrado e pericolosità che il parcheggio stesso sta presentando ultimamente, soprattutto con l'arrivo del freddo.

Poche settimane fa mia moglie, anche lei infermiera con regolare abbonamento, mentre andava verso il parcheggio alle 14 è stata avvicinata da una donna e seguita a distanza ravvicinata per tutto il percorso. Scendendo al piano sotterraneo del parcheggio si è trovata circondata dalla donna e da un uomo di colore, che l’hanno minacciata: è riuscita per fortuna a salire in auto e chiudersi dentro, e quindi a scappare. Molto scossa, non ha voluto nemmeno sporgere denuncia su quanto successo.

Nella mattinata di oggi (mercoledì 16 novembre), per l' ennesima volta, ho avuto una spiacevole sorpresa. Due uomini dormivano all'interno del parcheggio sotterraneo nella zona vicina ai parcheggi rosa, addirittura uno in un posto auto: solo per miracolo non l’ho investito. Sorpresa finale, chiamando l’ascensore ho scoperto un altro uomo che dormiva tranquillamente per terra all’interno dell’ascensore stesso, evidentemente cullato dal continuo movimento.

Oltre all'odore insopportabile che occupa costantemente i sotterranei del parcheggio, ora subentra l’impossibilità di utilizzo dell'ascensore che, nel mio caso, non è un problema ma per anziani o disabili può esserlo eccome. Si tratta dell’ennesimo sviluppo in negativo di una situazione ormai quotidiana in cui alcune persone hanno fatto del parcheggio e del sottoscala la propria residenza: hanno riparato la zona con tende di nailon e parcheggiano le biciclette o lasciano le scarpe al di fuori, proprio come chiunque farebbe in una vera abitazione.

Scrivo al Suo giornale perché credo che abituare a tale degrado, per quanto scene come questa siano sempre più frequenti, sia sbagliato così come voltarsi dall'altra e passare oltre.

Grazie dell'attenzione

redazione

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